4 bambini trovati morti e una donna finisce in carcere: la madre. E dopo 18 anni potrebbe essere riabilitata

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Fonti ed evidenze: BBC, Corriere della Sera

Una donna ha perso quattro figli poco dopo il parto venendo condannata ed additata come una serial killer. Alcuni esperti però hanno svolto nuove indagini.

Serial killer 13 marzo 2021 leggilo.org-2

Considerata dai media come una delle più crudeli serial killer di sempre e condannata a più di 30 anni di carcere, una donna di 53 anni potrebbe essere vittima di un clamoroso errore giudiziario. La persona in questione si chiama Kathleen Folbigg ed è stata arrestata e successivamente ritenuta colpevole dell’omicidio di quattro bambini di età inferiore ai dodici mesi di vita, tutti suoi figli, deceduti in circostanze misteriose dopo il parto. La donna di origine australiana, precisamente nata nella Hunter Valley, è stata condannata e crocifissa dai media dopo che a processo sono venute a galla alcune prove indiziarie che sembravano accertare la sua colpevolezza. Tra di esse ci sono alcuni frammenti di un diario della donna: “Sarah è morta con un po’ di aiuto”, scriveva la donna nel documento presentato in tribunale riferendosi ad una delle figlie, deceduta poco dopo il parto. Inoltre, un altro passaggio del documento personale di Kathleen recitava: “È chiaro che io sia la figlia di mio padre”Il padre della donna uccise la moglie a coltellate e fu condannato al carcere per questa ragione. Come è immaginabile, avendo come vittime quattro bambini, il caso oltraggiò l’opinione pubblica australiana come è successo in altre nazioni per delitti sui minori.

Queste pagine di diario però – ricordano alcuni esperti che hanno chiesto la riapertura del caso – sono state presentate dal marito della donna e sono semplici prove indiziarie sulla base delle quali la donna è stata condannata ad oltre 30 anni di carcere come serial killer. Adesso, numerosi scienziati interessati al caso che rimane uno dei più cruenti e discussi nella storia del paese dell’Oceania hanno chiesto una riapertura del processo che – a loro detta – non sarebbe stato equo né giusto. La professoressa e ricercatrice Fiona Stanley ha parlato ai microfoni della BBC del caso, dicendo di non credere ai giudici che sono convinti di aver battuto ogni pista possibile: “E’ estremamente strano e preoccupante che delle dimostrazioni scientifiche siano state ignorate in favore di prove circostanziali. Abbiamo una spiegazione alternativa per la morte dei figli della signora Folbigg”, spiega la professoressa. Alla sua voce, si unisce quella di un collega che parla di “prove scientifiche inconfutabili” che potrebbero riabilitare la serial killer più odiata di tutta l’Australia. Nello specifico, le prove a cui si riferiscono Fiona e gli altri scienziati sono ricerche condotte sui corpi di due delle presunte vittime della donna, Patrick e Caleb. I ragazzi – rivelano analisi genetiche – avrebbero avuto nel DNA un gene conosciuto come BSN che è responsabile di gravi attacchi epilettici in grado di uccidere in pochi istanti in modo improvviso, comprovando la tesi che la donna non avesse fatto nulla di male ai figli e che questi ultimi sarebbero realmente morti per una drammatica malattia ereditaria. Il procuratore Mark Speakman ha comunque promesso nuove indagini: “Le prove presentate dagli scienziati saranno accuratamente analizzate“, promette l’uomo. Per Kathleen che ha già trascorso oltre 18 anni in carcere dopo essere stata crocifissa dalla stampa – qualora gli esperti avessero ragione – potrebbe essere comunque troppo tardi.

 

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