Daniele Merotto, imprenditore di 59 anni è morto a Falzè di Piave nella provincia di Treviso, davanti al suo computer, facendo quello che amava.

Daniele Merotto/Facebook

Una storia comune, di quelle che tuttavia stringono il cuore nella semplicità e instabilità del suo compiersi. L’imprenditore Daniele Merotto Falzè di Piave, una frazione del comune di Sernaglia della Battaglia in provincia di Treviso, è morto qualche giorno fa davanti al computer sul quale stava lavorando per i suoi nuovi prodotti, un sogno che era finalmente riuscito a realizzare. Daniele stava combattendo, silenziosamente, la sua battaglia. Dopo una vita lavorativa passata come responsabile del settore commerciale e delle vendite di un’azienda locale, una carriera che lo aveva portato a percorrere in lungo e largo tutta l’Italia Merotto, padre di due figli già grandi, aveva finalmente deciso di mettersi in proprio e realizzare il suo sogno: un’azienda tutta sua. Da tre anni aveva avviato la sua attività di letti imbottiti. Era, comprensibilmente, in apprensione per la crisi economica innescata dal Covid e i tempi per la ripresa: lo si intuisce dalla sua pagina FB dove non mancava di pubblicare e condividere contenuti riguardanti la condizione economica del Paese e la ricaduta sul mondo delle imprese. Certo era preoccupato ma non si dava per vinto e, mentre lavorava a dei nuovi modelli, è stato improvvisamente stroncato da un infarto, di quelli che non lasciano scampo. Inutili i soccorsi che hanno solo potuto constatarne la morte.

Pochi giorni prima, ironia della sorte, Daniele aveva condiviso la riflessione di un padre famoso, John Travolta, che rendeva pubblica una riflessione molto intima, sulla perdita del figlio: “Dicono che la cosa più dura nella vita sia perdere un genitore. Ora posso dire che non è vero: la cosa più dura è perdere un figlio. Mio figlio mi ha dato molta gioia. È stato il mio tutto. Quei sedici anni in cui sono stato suo padre, mi hanno insegnato come amare in modo incondizionato. Dobbiamo fermarci ed essere grati per i nostri figli e i figli devono fermarsi ed essere grati per i loro genitori. Perché la vita è molto breve”

La vita è stata breve, anche per Daniele, e queste parole suonano come un addio, involontario, poco prima della sua dipartita. Da padre ha avuto almeno il privilegio di non andarsene prima dei propri figlio. La notizia ha lasciato sconvolti amici e parenti, l’imprenditore aveva infatti un animo estremamente energico e sportivo, lunghe camminate e corse domenicali che spesso faceva con la moglie, scalate in montagna e tennista amatoriale. Era chiamato “Il principe” dagli amici per essere sempre stato una persona speciale, sorridente e sempre disponibile. Stimato da tutte le persone che lo avevano conosciuto anche per il buon cuore che dimostrava sempre verso il prossimo. Oltre alla moglie, Nadia, Daniele Merotto lascia Andrea e Davide, i figli ai quali avrebbe voluto lasciare l’azienda, uno dei due aveva già cominciato ad aiutarlo sulla promozione dei prodotti occupandosi del digital marketing e della vendita on-line dell’azienda. Lascia quindi un grande vuoto anche nella comunità locale che domani gli darà l’ultimo saluto.

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