Intervento rimandato a causa del Covid: a 46 anni muore di tumore

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Fonti ed evidenze: BBC, Messaggero

Un uomo di 46 anni si è ritrovato senza le cure necessarie per affrontare il tumore che doveva operare. Ecco come il Covid uccide anche senza contagiare.

Adrian Rogers 24 marzo 2021 leggilo.org
Getty Images/US Navy

In tempi di Covid, anche un tumore operabile può risultare fatale come testimonia il tremendo caso di Adrian Rogers, 46enne che stava inizialmente vincendo la sua battaglia contro un cancro all’intestino prima di ricevere una notizia sconcertante. L’uomo, originario di Retford in Gran Bretagna, era in cura da tempo: il suo male era stato scoperto dai medici e – nonostante fosse stato inizialmente giudicato non operabile – dopo 52, durissime sessioni di chemioterapia sostenute dall’uomo è regredito nel corso del 2020 fino a consentire un intervento chirurgico per la gioia di Adrian Rogers e della sua compagna Amanda. Ma l’uomo ha subito dopo ricevuto dagli stessi dottori che dovevano operarlo una notizia che lo ha praticamente condannato a morte: l’operazione non era più possibile. Troppo alti i rischi secondo il personale della struttura ospedaliera di competenza che l’uomo, reso vulnerabile dall’intervento, contraesse il Covid rischiando la vita.

Per questa ragione, l’intervento di Adrian Rogers è stato rimandato, in attesa di disporre di letti nei reparti non Covid. Ma l’attesa è durata troppo: già ad aprile del 2020, una nuova visita aveva evidenziato una ripresa del male che era tornato ad uno stadio avanzato. Successivamente, il tumore ha raggiunto lo stadio terminale e, purtroppo, il 27 febbraio scorso Rogers ha infine perso la sua battaglia contro il cancro nonostante i tentativi della moglie di raccogliere una somma di denaro per farlo trasferire presso una struttura privata. Una morte che poteva essere evitata: “Le persone stanno morendo a causa dei trattamenti che vengono rimandati”aveva detto lo stesso Adrian dopo aver ricevuto la tremenda notizia che la sua operazione non poteva essere svolta in tempi rapidi. Un caso che ricorda quello di una giovane ragazza italiana di Milano che si era trovata a non poter accedere ad alcune cure sempre per un cancro. Il Covid in Gran Bretagna – e su scala minore in tutto il mondo – sta rendendo sempre più difficile il trattamento di malati gravi che rischiano seriamente di perdere la vita come il 46enne britannico: “Vorrei ringraziare ognuno di voi per averci aiutato nella battaglia di Adrian, a nome mio e di Adrian. È stato sorpreso dalla gentilezza di tutti. Per il mondo era una persona, ma per me era il mio mondo. Grazie ancora per tutto il tuo amore“, ha detto la moglie in merito al drammatico caso, ringraziando chi comunque ha voluto donare del denaro per tentare di salvare una vita.

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