Vincenzo va al lavoro e torna con i brividi. Muore tre giorni dopo il vaccino. Ma stava male prima

0
1889
Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Fanpage

Dai primi risultati dell’autopsia sul corpo del bidello di Afragola, Vincenzo Russo, non è emerso alcun nesso causale tra il decesso e il vaccino.

napoli bidello astrazeneca

Sono ancora molti gli aspetti da chiarire sulla morte di Vincenzo Russo, il collaboratore scolastico di 58 anni di Afragola – Napoli – deceduto lo scorso 10 marzo all’ospedale Villa dei Fiori di Acerra. L’uomo è morto tre giorni dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino anglo svedese AstraZeneca, la cui somministrazione è stata sospesa in tutta Italia da qualche giorno. Da una prima valutazione dei medici legali del Secondo Policlinico di Napoli non sembrerebbero esserci nessi causali evidenti tra la morte di Russo e il farmaco. Come , per il momento, sembra essere escluso il nesso di causa- effetto anche per Davide Villa, l’agente catanese anch’egli morto a seguito dell’iniezione di AstraZeneca.

Il collaboratore scolastico napoletano Vincenzo Russo era stato vaccinato domenica 7 marzo, il giorno successivo era andato al lavoro ma era tornato a casa perché non stava bene: aveva cominciato a sentire dei brividi. Lunedì sera accusava indolenzimento, ma senza febbre. Il peggioramento è avvenuto martedì quando Russo aveva iniziato ad avvertire dolori addominali, uno dei sintomi gravi che l’autorità danese ha segnalato ai soggetti vaccinati con AstraZeneca. Nella serata di martedì l’uomo stava talmente male che i familiari hanno chiamato il 118 e  il 58enne è stato ricoverato nella clinica Villa dei Fiori di Acerra. Il giorno dopo Vincenzo Russo non c’era più.

 Poco prima della morte – hanno spiegato i sanitari – Russo aveva un valore molto alto di globuli bianchi. Non vi erano infezioni in corso ma non si può escludere che la causa del decesso improvviso sia da ricondursi a quel valore anomalo nei leucociti. Inoltre soffriva di problemi cardiovascolari e nel 2018 era stato in cura per una trombosi venosa a una gamba. Tuttavia i familiari hanno specificato, fin da subito, specificando che il loro caro era in buona salute fino a due giorni prima che gli venisse somministrato il vaccino di Oxford. Per questa ragione  hanno presentato denuncia e il corpo del 58enne è stato sequestrato dagli agenti del commissariato di Acerra, su disposizione della Procura di Nola. I medici legali hanno disposto tutta una serie di esami, a partire da quello istologico, per fare maggiore luce sulla vicenda.

Restano da verificare anche le cause che hanno portato al grave malore della 54enne Sonia Battaglia.  La donna si trova ora ricoverata in gravissime condizioni all’Ospedale Del Mare dopo aver ricevuto una dose di AstraZeneca appartenente allo stesso lotto sequestrato nei giorni scorsi a Biella. Secondo quanto sostiene la sua famiglia, Sonia era in ottime condizioni di salute prima di vaccinarsi. Anche in questo caso dovranno essere accertati eventuali nessi di causalità.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui