Roma, il nipote va in casa del nonno e ne esce in condizioni gravissime

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Fonti ed evidenze: Fanpage; Ansa

Uno sbaglio fatale che ha coinvolto una famiglia del quartiere di Conca d’Oro a Roma.

Polizia di Stato/Facebook

Una tragica fatalità, quella avvenuta il 13 agosto scorso, che ha coinvolto l’ex cancelliere Giandomenico Tozzi ed il nipote Massimo di quasi sette anni. Tragico anche l’epilogo della vicenda dato che l‘uomo è stata condannato dal gip a tre anni e quattro mesi di reclusione con il rito abbreviato per aver ucciso, con un un colpo di pistola partito per sbaglio, il suo stesso nipote. Il padre del bambino aveva deciso di andare a trovare il nonno a casa, insieme al piccolo Massimo, in zona Conca d’Oro a Roma. Era una giornata come le altre ed il 77enne stava pulendo le armi che aveva in casa, detenute con regolare permesso per passione. All’improvviso il colpo, partito, secondo quanto si è appreso, mentre riponeva la pistola che aveva tra le mani, che ha ferito il bambino alla testa.

Il padre in quel momento si trovava in bagno ed è subito accorso sentendo lo sparo, trovando davanti a sè suo figlio disteso per terra in una pozza di sangue ed il padre completamente sconvolto e sotto shock. Il bambino è stato portato subito all’ospedale in gravi condizioni, il Policlinico Umberto I di Roma, dove è stato ricoverato in terapia intensiva pediatrica ed è stato sottoposto ad un’intervento chirurgico. Ma dopo poche ore dall’intervento è stata dichiarata la morte celebrale.

Le indagini hanno portato ad escludere la volontarietà del gesto. La polizia scientifica, intervenuta sul posto, aveva infatti effettuato tutti i rilevamenti del caso appurando che la dinamica della tragedia coincideva con la versione dell’anziano. La Procura ha avviato il procedimento per il reato di omicidio colposo, ed il pubblico ministero ha avanzato la richiesta di non concedere all’uomo le attenuanti generiche, ritendendo l’atto dell’imputato, se pur uno sbaglio, ma molto grave.

Il giudice ha accolto la richiesta della Procura e ha ritenuto colpevole di omicidio colposo l’ex cancelliere Giandomenico Tozzi. Decisione arrivata alla fine dell’udienza preliminare del processo attuato con il rito abbreviato. Il figlio di Tozzi e padre del piccolo, aveva espresso il suo perdono tramite una lettera, ed è rimasto accanto a suo padre durante tutto il processo, fino alla sentenza.

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