Il professor Massimo Galli su AstraZeneca: “Non c’è nessun correlazione tra le morti ed il vaccino””

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Fonti ed evidenze: Adnkronos, Fatto Quotidiano

Il responsabile del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, contesta la sospensione del vaccino AstraZeneca: “Una drammatica bufala”.

Il professor Galli contro la sospensione di AstraZeneca
Arnold Jerocki/Getty Images

La polemica sulla sospensione del vaccino AstraZeneca divampa in tutta Europa. Mentre in Germania il Ministro della Salute Jens Spahn ed il Paul Ehrlich Institute, l’agenzia federale che si occupa della sorveglianza sui vaccini – sostanzialmente il corrispettivo tedesco della nostra Aifa – finiscono sotto accusa per la scelta di interrompere le somministrazioni a fronte di 7 casi sospetti di reazioni avverse su un totale di 1,6 milioni di vaccinazioni, in Italia quasi tutti gli esperti ritengono eccessiva la decisione – politica – di sospendere il trattamento anglo-svedese.

Tra questi figura anche Massimo Galli, responsabile del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, già fortemente critico, secondo il quale “la netta sensazione è che questa cosa sia una drammatica bufala“. Intervenuto nel corso della trasmissione Carta Bianca, condotta da Bianca Berlinguer, il virologo ha sottolineato che “gli eventi trombotici sono assolutamente frequenti nella popolazione generale, a prescindere dalla vaccinazione. La coincidenza tra la vaccinazione e alcuni eventi di questo tipo è da mettere in conto“. Galli ha poi fatto presente che “ogni giorno in Italia ci sono 100 o 200 eventi di questo tipo“: di fronte a questi numeri, alcuni episodi di coincidenza con la vaccinazione sono quasi inevitabili e, qualora dovesse scattare sempre lo stop “non riusciremmo a portare avanti nessun tipo di procedura medica“.

Secondo Galli, la sospensione di AstraZeneca rischia di portare conseguenze negative, visto che la situazione della Gran Bretagna – dove il farmaco anglo-svedese è stato somministrato a 11 milioni di persone – dimostrerebbe che non vi siano ragioni di preoccupazione: “La proporzione di decessi le persone vaccinate in Gran Bretagna è in proporzione più bassa per AstraZeneca rispetto al vaccino Pfizer“. Il professore è convinto che non vi sia correlazione tra la somministrazione del vaccino e i decessi: “Massimo rispetto per le persone che sono state male o sono morte, ma non sono morte di vaccino. Ma ora rischiamo di vedere persone che muoiono per mancanze di vaccino“.

Ma la sospensione, partita nei giorni scorsi da alcuni Paesi europei e in una sorta di effetto domino rimane secondo Galli un errore, basato su un “principio di precauzione che non tiene conto delle esperienze del passato: fatti del genere sono accaduti con altri vaccini e si sono rivelati bolle di sapone. La pubblicità negativa non può non avere conseguenze“. La priorità è “mettere in sicurezza le persone, in particolare quelle più fragili, e lo stop sta creando danno“.

 

 

 

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