Covid, 502 morti, 20.396 nuovi casi. E inizia la sperimentazione per vaccinare anche i bambini

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Fonti ed evidenze: Ministero della salute, AdnKronos, Messaggero

Mentre il vaccino anglo svedese AstraZeneca ha subito, momentaneamente, uno stop, l’azienda americana Moderna dà il via alla sperimentazione sui bambini.

vaccino bambini moderna
Getty Immages/David Silverman

Il Ministero della Salute informa che i casi totali – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 20.396 unità e portano il totale a 3.258.770.  Nelle ultime ventiquattro ore 502 morti che fanno salire le vittime a 103.001 e 14.116 guariti che raggiungono quota 2.619.654. Totale soggetti vaccinati: 2.070.825.

I casi attualmente positivi salgono a 536.115, +5758 rispetto a ieri.  I ricoverati sono 26.098, +760 mentre in terapia intensiva 3256 assistiti, +99 da ieri.

Covid: a breve un vaccino per bambini

L’Agenzia europea del farmaco – Ema – è chiamata a valutare in queste ore se sussiste o meno un nesso causale tra il vaccino anglo svedese di AstraZeneca e i decessi registrati dopo l’inoculazione del farmaco. In Italia, nel giro di pochi giorni, sono morte quasi dieci persone che avevano ricevuto il farmaco sviluppato in collaborazione con l’Università di Oxford. Numero che, tutto sommato, potrebbe apparire esiguo rispetto ai 275 decessi avvenuti in Gran Bretagna sempre dopo la somministrazione di AstraZeneca. Per il momento, però, è ancora tutto da dimostrare. La correlazione potrebbe essere meramente temporale e non già causale. Per il momento, tuttavia, Italia, Francia e Germania si sono unite a Danimarca, Islanda e Norvega e hanno scelto la via della cautela sospendendo – in via precauzionale – le somministrazioni di AstraZeneca. Il ché, come prevedibile, comporterà ritardi sulla tabella di marcia delle vaccinazioni. E l’ambizioso obiettivo di vaccinare tutti gli italiani entro l’estate del 2021, sembra allontanarsi sempre un po’ di più.

Nel frattempo l’azienda americana Moderna ha informato di aver dato il via alla sperimentazione di fase 2-3 del suo vaccino anti-Covid sui bambini sotto ai 12 anni. Si prevede di arruolare 6.750 partecipanti tra i 6 mesi e i 12 anni di età. I bambini coinvolti nella sperimentazione dovranno essere privi di patologie. Lo studio si svolgerà negli Stati Uniti e in Canada e sarà condotto in collaborazione con il National Institute of Allergy and Infectious Diseases. Nella prima parte della sperimentazione a metà dei soggetti verrà dato il placebo e verranno testati diversi dosaggi del vaccino: ai soggetti tra due e 12 anni verranno dati 50 o 100 microgrammi, mentre a quelli tra sei mesi e due anni 25, 50 e 100 microgrammi. Dopo l’analisi verrà individuata la dose ottimale a seconda della fascia d’età. Nella fase due ad ogni soggetto, in base all’età, verrà somministrata la dose vaccinale adatta.

I partecipanti saranno seguiti per 12 mesi dopo la seconda vaccinazione per verificare eventuali effetti collaterali ma anche per stabilire la durata della protezione indotta dal vaccino nei bambini. Immunizzare la fascia sotto i 12 anni potrebbe rappresentare un enorme passo nella direzione della riapertura di scuole e asili. Non solo. Ma in Paesi come l’Italia dove i bambini trascorrono gran parte del loro tempo con i nonni, un vaccino rivolto ai bambini – indirettamente – potrebbe mettere al riparo anche molti anziani immunodepressi e, quindi, non vaccinabili. Senza contare che mentre in un primo tempo bambini e ragazzi non venivano colpiti dal Covid, con la variante inglese tutto è cambiato e anche molti ragazzini sono finiti in terapia intensiva.

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