AstraZeneca, il prof. Galli scettico sui decessi. Dobbiamo preoccuparci di altro, dice

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Fonti ed evidenze: Adnkronos, Fanpage

Il professor Massimo Galli ha detto la sua sul caso dei vaccini AstraZeneca, sospettati di aver causato dei decessi. Ed è molto più preoccupato per altri motivi.

Galli Astrazeneca 14 marzo 2021 leggilo.org
Getty Images/Mario Tama

Torna a far sentire la sua voce il professor Massimo Galli che aveva in un certo senso profetizzato le nuove chiusure tempo fa, parlando del caso AstraZeneca. Il vaccino realizzato dalla omonima casa di ricerca è sospettato di aver causato alcuni decessi nel sud Italia: anche se non ci sono ancora prove o evidenze a riguardo, un lotto del medicinale è finito sotto sequestro in attesa di indagini. Ma sul caso Astrazeneca l’infettivologo Massimo Galli sembra avere ben pochi dubbi: “Francamente credo molto poco. Ovviamente c’è necessità di fare le doverose indagini, ma temo sia una clamorosa bufala che farà molto danno senza che ce ne sia molto motivo”, ha detto alla trasmissione “Monitor” il medico nel corso dell’ennesima intervista che lo ha visto come protagonista. Il professore si dice più preoccupato dall’effetto che queste notizie avranno sulla campagna di vaccinazione e soprattutto per un’altra ondata del virus ormai in arrivo. Galli rincara la dose, spiegando meglio il fenomeno del “rumore di fondo”: “E’ praticamente certo che nell’arco dei 6 giorni successivi alla vaccinazione si verificheranno 6 decessi per morte improvvisa. Ma sono 6 decessi che su 10 milioni di persone si verificano sempre, indipendentemente dal fatto che ci sia stato o no il vaccino“. Come nel caso dei decessi dovuti al Coronavirus insomma, le patologie pregresse delle persone sono la preoccupazione maggiore per i medici che somministrano le dosi di Astrazeneca.

“Con i vaccini in generale c’è un fenomeno che possiamo chiamare rumore di fondo: le persone continuano ad avere la loro vita, i loro problemi, e poter correre i loro rischi che siano o meno vaccinati”, continua l’infettivologo, specificando quindi che i decessi sono presumibilmente legati ad altre ragioni come malattie pre esistenti o altre situazioni personali che hanno coinvolto le vittime. Astrazeneca – dice Massimo Galli – ha prodotto un farmaco “ragionevolmente sicuro”. Una linea di pensiero a cui si uniscono anche alcuni importanti medici che hanno già detto la loro sulla questione. A preoccupare particolarmente Galli è più la terza ondata di contagi in arrivo, supportata dalla nascita di numerose varianti ancora tutte da studiare come quella inglese: “E’ fondamentale cercare di fermare una terza ondata, potente, che farà molti morti e che, in larga misura, è già partita”, dice il professore. E l’unica arma in mano alla medicina per fermare una potenziale, nuova ecatombe tra le persone più deboli nei confronti del virus è una sola, la campagna di vaccinazione che potrebbe subire ulteriori ritardi proprio a causa del caso AstraZeneca: “Personalmente, se non avessi fatto già la vaccinazione, e se, con le informazioni attuali, mi avessero proposto oggi di fare il vaccino AstraZeneca, l’avrei fatto senza esitazione“, assicura Galli. il professore è stato infatti uno dei primi medici con una grande esposizione al livello mediatico a vaccinarsi.

 

 

 

 

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