Napoli, si impicca in comunità: “Mamma, perdonami. Ma qui non ci volevo stare”

0
470
Fonti ed evidenze: Fanpage, NapoliToday

Un sedicenne di Boscoreale, in Provincia di Napoli, si è impiccato all’interno della comunità di recupero dove era stato costretto a rimanere dal Tribunale dei Minori.

Napoli, sedicenne si impicca all'interno della comunità
Massimo Di Nonno/Getty Images/Archivio

Era stato portato in una comunità di Villa di Briano, in Provincia di Caserta, lo scorso 27 Novembre. A stabilirlo era stato il Tribunale dei Minori, che aveva imposto la misura cautelare a un sedicenne di Boscoreale, Vincenzo Arborea, nell’area della città metropolitana di Napoli, secondo il quale il ragazzo si era reso colpevole, insieme ad altri amici, della rapina aggravata di un iPhone avvenuta a settembre scorso nel Comune di Scafati, in Provincia di Salerno. Una decisione mai andata giù al sedicenne, che era sospettato anche di aver rapinato a Pompei una coppia.

E così, dopo un tentativo di fuga dalla comunità avvenuto domenica scorsa – quando il ragazzo era tornato a casa, a Bascoreale, ma era stato riaccompagnato in comunità dalla madre – ha deciso di farla finita: il sedicenne si è chiuso nei bagni della struttura e si è impiccato. Vicino al corpo, un biglietto di addio indirizzato alla mamma: “Mamma, questo è per te, perdonami. Non è colpa tua, ma te lo avevo detto che in comunità non ci volevo stare“. Poche parole per chiedere scusa, per motivare un dolore straziante e per ripetere i motivi alla base del gesto.

Quando è stato ritrovato, il ragazzo era probabilmente già morto. Vana la corsa dei soccorritori e i loro tentativi di rianimarlo. Ora sulla salma verrà effettuata l’autopsia, come disposto dalla Procura di Napoli Nord, che intende accertare le circostanze che hanno condotto alla morte del piccolo. A seguire le indagini sono i Carabinieri della Compagnia di Aversa, che stanno ascoltando gli altri ospiti della comunità, oltre che i responsabili e il personale della struttura, per risalire al quadro generale in cui è maturata la tragedia  per capire se il ragazzo avesse già dato, nei giorni scorsi, segnali che lasciassero immaginare il gesto che stava per compiere.

Una storia dolorosa che segnala una volta in più come i casi di tentativi di suicidio siano in crescita tra gli adolescenti italiani: soltanto pochi giorni fa, a Roma, una ragazza di 17 anni ha deciso di lanciarsi dal balcone della casa di famiglia, mentre ad Arezzo una lite familiare ha rischiato di sfociare in una duplice tragedia.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui