America’s Cup: il Team New Zealand non viene penalizzato e vince la gara di apertura

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E’ iniziata stanotte la trentaseiesima edizione della America’s Cup. Parte subito avanti New Zealand, ma il Team Prada non molla e pareggia subito i conti.

 

E’ iniziata stanotte la trentaseiesima edizione dell’America’s Cup. La manifestazione, come da tradizione, si svolgerà tutta in casa del team detentore del titolo e quindi, visto che l’ultima edizione è stata vinta dal team neo-zelandese di Te Rehutai, l’intera competizione si svolgerà nelle acque del Golfo di Hauraki. Il team sfidante quest’anno è la nostra Luna Rossa che dopo aver letteralmente dominato, la Prada Cup, proverà ora a contendere, il prestigioso trofeo ai fortissimi Defender di Emirates Team New Zealand. La competizione si svolgerà al meglio delle tredici regate e si svolgerà dal 6 al 15 marzo 2021.

Si è iniziato stanotte, con le prime 2 regate partite alle 4 ora italiana. La prima regata della giornata, è partita subito male per la barca del team nostrano che, arrivata troppo in anticipo sulla linea di partenza, è stata costretta a “poggiare” per non incappare in una penalità e poi, per recuperare, ha provato ad “orzare” sfruttando il fatto di essere sottovento. Quest’ ultima manovra è stata evidentemente attuata, al fine di far infliggere una penalità agli avversari, ma purtroppo il tentativo non ha avuto successo e la barca italiana, si è trovata subito ad inseguire. Una volta caduti sotto la stretta marcatura del Team Emirates, i ragazzi di Max Sirena, hanno invano provato a liberarsi dal controllo degli avversari, che alla fine hanno vinto il primo round con un distacco di circa 500 metri.

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E’ stata proprio la decisione presa dai giudici, durante la suddetta partenza, a scatenare le ire del team Italiano. Secondo gli stessi giudici infatti, l’orzata messa in atto dagli uomini di Serena, allo scopo di far infliggere una penalità alla barca di New Zealand, sarebbe avvenuta con qualche istante di ritardo rispetto a quelli che dovevano essere i tempi corretti e quindi il Team capitanato da James Spithill, ha potuto continuare indisturbato, a regatare verso la vittoria.

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Nella seconda regata invece, è arrivato il pronto riscatto degli uomini del Team Prada che con un’ottima partenza, si sono portati in testa fin dall’inizio, con i neo-zelandesi, costretti da subito ad inseguire. La gara è stata entusiasmante e circa a metà percorso, grazie ad un bellissimo duello a colpi di virate, Luna Rossa è arrivata anche ad avereil  massimo vantaggio di 25 secondi sugli avversari; Emirates Team New Zealand però, è la barca detentrice del titolo e lo ha dimostrato subito dopo, sfruttando tutta la sua velocità di punta e riducendo prima a 12 secondi secondi il suo distacco nell’ultimo cancello e infine a 7 secondi, il suo distacco al traguardo. Una rimonta che fa stare tutt’altro che tranquilli in vista delle prossime gare ma del resto come detto, loro i Kiwi sono i campioni in carica e per spodestarli, bisognerà fare il 110 per cento. Intanto però siamo sull’ 1 a 1 e anche i detentori ora sanno, che se vorranno rimanere i Defender del trofeo, non dovranno mai sottovalutare la barca Italiana. Oggi comunque si riposa e si tornerà in acqua venerdì, per altre due regate.

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