Casalino pronto a lasciare Conte “Per due milioni di euro dico sì a Berlusconi”

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Stampa

Rocco Casalino torna a parlare del suo futuro e lo fa ai microfoni di Striscia la Notizia. La voce di Giuseppe Conte sarebbe a disposizione di Silvio Berlusconi.

Casalino Conte 28 febbraio 2021 leggilo.org-2
Rocco Casalino Facebook

L’ex portavoce di Palazzo Chigi Rocco Casalino continua ad essere al centro dei riflettori dei media, specie dopo le sue parole su Silvio Berlusconi, storico leader di Forza Italia e Matteo Renzi, forse il maggiore rivale politico del suo ex datore di lavoro Giuseppe Conte. Il funzionario pentastellato è tornato a parlare di un suo ipotetico futuro in politica – idea già accarezzata qualche settimana fa nel corso di numerose interviste – e non esclude di rientrare nell’ambiente anche a fianco di una persona che ha mostrato spesso idee molto differenti da quelle dell’ex premier, al momento corteggiato proprio dal partito di appartenenza del suo ex portavoce, segno che in fin dei conti l’ex premier ed il suo portavoce hanno ormai diviso le loro strade. E mentre Conte non ha ancora risposto ufficialmente alla proposta di guidare i Cinque Stelle del ministro Luigi Di Maio, Casalino pensa al futuro. Durante un servizio della trasmissione televisiva Striscia la Notizia – che andrà in onda il giorno Lunedì 1 febbraio – a Casalino sarebbero state poste domande di stampo politico, tra cui: “Lavoreresti mai per Berlusconi o Renzi?”.

Casalino ha inizialmente affermato che non lavorerebbe mai per Berlusconi. Almeno, non per una cifra modica: “Per due milioni di euro ci vado, perché l’immagine pubblica di Berlusconi si può recuperare”le parole dell’ex collaboratore di Conte che successivamente, boccia in pieno due rappresentanti di spicco del partito Italia Viva. “Non fare mai il portavoce di Matteo Renzi, per nessuna cifra. Non mi sentirei moralmente di prendere i soldi, perché la sua immagine pubblica è irrecuperabile. Renzi dopo quello che ha fatto dovrebbe sparire dalla vita politica per l’eternità”, riflette Casalino, sostenendo che oltre a sentirsi in difetto con la coscienza lavorando per la persona che ha causato anche il suo licenziamento, non saprebbe da dove iniziare per recuperare l’immagine di un politico – stando alle sue parole – compromessa in modo irrimediabile. Casalino gela anche Maria Elena Boschi, altra responsabile della crisi di Governo che ha travolto il pentastellato ed il suo datore di lavoro: “E’ co-responsabile della crisi”, le sue parole. Bocciata anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia che però non ha ricevuto un no secco come quello che Casalino ha dato a Renzi: “Un po’ la stimo. È meglio di come la dipingono, ma non mi piacciono le sue idee“, afferma Casalino rifiutando in modo più educato l’ipotetica offerta di lavorare per lei.

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