“Vaccini senza sperimentazione adeguata, non siamo cavie”, Il medico di famiglia fa ricorso in Tribunale

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Fonti ed evidenze: Messaggero, Adnkronos, Ansa

La campagna di vaccinazione, già in ritardo, potrebbe incontrare altri problemi: il professor Mariano Amici, noto no-vax, annuncia ricorso.

Anti vax 24 febbraio 2021 leggilo.org
Getty Images/Guillermo Legaria

Gli esponenti della discussa e discutibile corrente no-vax che spopola non solo in Italia ma in tutto il mondo anche in tempi di pandemia hanno trovato un rappresentante anche tra i medici che pure sono stati invitati dai primari di numerosi ospedali e dalle altre autorità sanitarie del paese a calmare gli animi, avvicinando la scienza alle persone per tranquillizzare i più scettici verso il vaccino. Si tratta del professor Mariano Amici, medico di famiglia e chirurgo che ha annunciato una decisione drastica:  vuole rivolgersi  al Tribunale dell’UE per protestare contro l’utilizzo di un farmaco che egli ritiene pericoloso. “Sono il primo firmatario del ricorso al Tribunale della Unione Europea finalizzato ad ottenere la sospensione dell’utilizzo di vaccini genici fino a quando non sia svolta e terminata una sperimentazione completa che certifichi la loro sicurezza”, tuona il professore incarnando le proteste del movimento no-vax. A sostegno delle sue tesi che si oppongono all’uso del vaccino anti Covid, il medico pone il fatto che le case farmaceutiche – a sua detta – non pagheranno nè penalmente ne economicamente in caso di effetti collaterali.

Il professore si riallaccia probabilmente alla clausola voluta dalla casa farmaceutica Pfizer durante l’introduzione del vaccino in Gran Bretagna: “I vaccini attuali sono stati autorizzati dalla Commissione Europea sulla base di una mera autodichiarazione di loro validità rilasciata dai produttori. Questi ultimi saranno tenuti a fornire prova della loro efficacia quando ormai tutti i cittadini europei saranno vaccinati”, prosegue Amici sostenendo la validità del ricorso. Il medico – già segnalato all’ordine di appartenenza per le sue posizioni estremamente negazioniste – alza i toni, parlando di un esperimento in cui tutte le persone vaccinate sarebbero cavie: “il rischio che cerco di contribuire a sventare è che si diventi tutti cavie di una sperimentazione che non è stata condotta adeguatamente“, conclude il medico augurandosi una pronta risposta della Commissione che giudichi positivamente il suo ricorso.

Posizioni estremiste ed no-vax come quelle di Mariano Amici destano grande preoccupazione nella comunità medica che già ha a che fare con enormi problemi come la diffusione varianti del virus che mettono in serio pericolo la tenuta del Sistema Sanitario. Per questo motivo, l’Ordine dei medici di Bologna ha chiesto provvedimenti immediati contro quelli che vengono definiti negazionisti: “Non sarebbe professionalmente corretto nè giusto nei confronti delle vittime per Covid, specialmente in questo momento storico scagliarsi contro i vaccini, soprattutto senza prove o peggio ancora, sulla base di notizie non verificate”, dichiara l’ordine motivando così la sua richiesta di sanzioni contro gli operatori sanitari anti vax: al momento, l’11% del personale medico lombardo – per dare un’idea della portata delle proteste – non ha risposto alla chiamata per vaccinarsi. Lo scontro ideologico sta portando addirittura alcune persone in vista nel campo della sanità italiana ad avere a che fare con minacce di violenza: è il caso di Massimo Bassetti, capo del reparto infezioni all’Ospedale di Genova che ha ricevuto minacce di morte più volte.

 

 

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