Bologna: muore in casa e sembra un incidente. Dopo due anni il suo cellulare, scomparso, viene riacceso

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Fanpage

La morte di Kristina Gallo a Bologna è uno dei tanti casi irrisolti nella storia del nostro paese. Dopo quasi un anno però, un misterioso evento ha colpito gli investigatori.

Kristina Gallo 25 febbraio 2021 leggilo.org-2

Era il 25 marzo 2019 quando il fratello di Kristina Gallo, rincasando, trovò nell’appartamento della ragazza una tremenda scena: la 30enne giaceva a terra morta, completamente nuda e distesa sul pavimento della sua stanza. Adesso, quella che potrebbe forse essere una disattenzione dell’assassino della giovane potrebbe ribaltare il verdetto sul caso che era stato inizialmente archiviato. Il caso di Kristina Gallo era stato chiuso come una morte accidentale, nonostante le molte stranezze sulla scena del delitto: la salma della ragazza non era in condizioni tali da permettere un esame completo da parte di un medico legale che fissasse quantomeno una data approssimativa del suo decesso, avvenuto probabilmente la settimana precedente al ritrovamento. A peggiorare la situazione, la vittima possedeva un Rottweiler che – vegliando sul corpo della padrona – aveva inquinato la scena del crimine, rendendo impossibile la raccolta di eventuali tracce di DNA. Nessuno in poche parole era riuscito a stabilire come e quando Kristina avesse perso la vita. Alcuni esami preliminari avevano supposto un’occlusione delle vie aeree della giovane come causa della morte – quindi, un possibile soffocamento da parte di qualcuno – ma questa ipotesi non era mai stata completamente verificata. Come causa della morte, era stata ipotizzata una caduta accidentale, una teoria a cui la famiglia della ragazza – che aveva anche una figlia piccola che non vedeva da tempo – non ha mai creduto, opponendosi fermamente alla chiusura del caso.

Per la famiglia ma anche per alcuni investigatori, la scena della tragedia presentava troppe anomalie: perchè Kristina era riversa in quella posizione innaturale, con la pancia rivolta verso il pavimento? Perchè era priva di vestiti? Soprattutto, se ad ucciderla era stata una caduta, come era possibile che le gambe si trovassero sotto il letto matrimoniale della stanza in cui la 30enne aveva perso la vita? Tutte domande che hanno portato il Gip Domenico Panza a chiedere ed ottenere la riapertura delle indagini come accaduto in altri casi misteriosi. Una decisione che alla luce di quanto è accaduto poco tempo fa potrebbe rivelarsi esatta: i Carabinieri di Bologna hanno infatti divulgato la notizia che il cellulare di Kristina Gallo, mai ritrovato nella stanza dove la giovane è morta, sarebbe tornato a funzionare. Questo misterioso evento sarebbe occorso mesi fa ma – per ovvie ragioni di riserbo sulle indagini – gli investigatori hanno rivelato questo dettaglio solo nelle ultime ore, aggiungendo che una persona sarebbe già stata iscritta nel registro degli indagati e ricercata per essere interrogata in merito. Chiunque abbia acceso anche solo per alcuni istanti il cellulare di Kristina Gallo potrebbe essere il suo assassino o perlomeno qualcuno informato sui fatti, forse l’ultima persona ad aver visto la 30enne in vita. Stando a quanto emerge dalla riapertura delle indagini, la vita di Kristina non era stata tranquilla nel periodo antecedente al ritrovamento del suo corpo: la giovane aveva chiuso una relazione difficile con un uomo e stava cercando di riavvicinarsi alla figlia ed i suoi familiari riportano di esserle stati vicini perchè era un periodo difficile.

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