Modena, senzatetto chiede l’elemosina con un cucciolo: i vigili gli portano via il cane

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Stampa

La Polizia locale di Modena è intervenuta per sequestrare un cucciolo di cane ad un senzatetto che chiedeva elemosina in strada. 

Modena, senzatetto chiede elemosina con cucciolo: sequestrato
Jacques Demarthon/Getty Images/Archivio

La questione dei senzatetto che chiedono l’elemosina accompagnati da cani era già finita al centro del dibattito più volte negli ultimi mesi: ora, la notizia che arriva da Modena appare destinata a riaprire una polemica mai veramente sedata. Già la decisione del Comune di Torino che – oltre ad aver allontanato i senza tetto dalle vie del centro – nelle scorse settimane aveva espressamente vietato ai clochard di vivere e chiedere elemosina in compagnia di cuccioli, aveva suscitato scalpore. Una norma, quella del capoluogo piemontese, analoga a quella in vigore nel Comune di Modena, dove la Polizia locale ha recentemente sequestrato un cucciolo di cane a un senzatettto che, in compagnia dell’amica a quattro zampe, chiedeva qualche moneta per le vie della città.

Ad allertare i vigili sarebbero stati dei cittadini di passaggio, preoccupati per le condizioni dell’animale: tratto, questo, che dà alla vicenda connotati quasi paradossali, visto che, almeno dalle informazioni disponibili, nessuno si sarebbe invece preoccupato delle condizioni di vita dell’uomo. Sta di fatto che, dopo la segnalazione, il senzatetto, un quarantanovenne, è stato raggiunto dagli agenti della Polizia Locale e da un gruppo di operatori che si occupano del maltrattamento degli animali e, verificato che il clochard non era in grado di dimostrare la legittimità della proprietà dell’animale, la cagnolina è stata posta sotto sequestro.

Dalle verifiche effettuate successivamente sarebbe emerso, come ampiamente prevedibile, che il cucciolo sequestrato al senzatetto era privo del microchip di riconoscimento che tutti i cani devono invece obbligatoriamente avere. E così la cagnolina, sottratta al suo padrone, è stata affidata alla Polizia locale che si adopererà per l’individuazione di un eventuale nuovo proprietario. Nell’attesa, l’animale è stato collocato in un rifugio cittadino e – qualora nessuno si presentasse a reclamarne la proprietà dimostrando di avere legittime ragioni per la restituzione – la cucciola sarà dichiarata adottabile. Il senzatetto, invece, è stato sanzionato per accattonaggio con animali e potrebbe trovarsi di fronte a una multa che può arrivare fino a 464 euro: una cifra di cui evidentemente l’uomo non dispone e che lascia ulteriori dubbi sulla opportunità di un intervento di questo genere.

Certamente l’usanza di segnalare, da parte di comuni cittadini, le condizioni preoccupanti di animali domestici è in grande crescita: spesso vengono inoltrate segnalazioni rispetto ad animali lasciati a lungo soli all’interno degli appartamenti o che abbaiano in modo lamentoso. In quel caso scattano, solitamente, accertamenti sulle reali condizioni di vita dell’animale. Certo è che, in questo caso, assieme al cucciolo sequestrato a Modena vivesse un senzatetto, un essere umano delle cui condizioni nessuno pare invece essersi interessato: quasi sempre invisibili e dimenticati dai più, i clochard spesso diventano obiettivo di cattiveria e soprusi, come recentemente successo ad un senzatetto morto ad Arzachena, in Sardegna.

 

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