Carabiniere pugnalato a Biella, il collega apre il fuoco sull’aggressore nel tentativo di salvarlo

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Agi

Una sparatoria è avvenuta nella serata di ieri non lontano da Biella, nel comune di Quaregna: coinvolti due Carabinieri e un uomo di 54 anni. 

Quaregna: aggredisce i Carabinieri con un coltello, poi la sparatoria
Filippo Monteforte/Getty Images/Archivio

Una lite, probabilmente una colluttazione, poi un colpo di pistola, partito all’improvviso e in circostanze che rimangono ancora da accertare. E’ questo il quadro, tutt’altro che chiaro, che emerge dalle prime indagini svolte in seguito ad una sparatoria avvenuta nella serata di ieri, venerdì 19 febbraio, nei pressi di Biella, attorno alle 23:30. Ad avere la peggio è stato un uomo di 54 anni, rimasto ferito da un colpo di arma da fuoco sparato da un Carabiniere che, probabilmente, voleva cercare di fermare una colluttazione.

Sulle ragioni che abbiano portato il militare ad esplodere il colpo, che non si esclude possa essere partito fortuitamente dall’arma, rimane da fare chiarezza. L’uomo colpito dal proiettile, di origini romene, dopo essere stato trasportato in grande fretta all’ospedale di Ponderano non ce l’ha fatta: è morto poco dopo il ricovero. Le sue condizioni erano sembrate particolarmente gravi sin dal primo momento ai sanitari accorsi sul luogo della sparatoria.

Il personale del 118 era stato contattato da una telefonata: “C’è un uomo armato che dà in escandescenze“, aveva detto la voce dall’altra parte. A quel punto, scattata la segnalazione immediata, una pattuglia si era recata a Quaregna, teatro della sparatoria, in provincia di Biella. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo avrebbe immediatamente aggredito i Carabinieri brandendo un coltello e riuscendo a ferire uno dei due. A quel punto, nel tentativo di sedare la colluttazione e fermare l’uomo, armato e ritenuto pericoloso, il collega del Carabiniere ferito avrebbe esploso un colpo che ha raggiunto il cinquantaquattrenne al petto, causandone la morte.

Le condizioni del Carabiniere ferito non destano invece grande preoccupazione: ricoverato per accertamenti in ospedale, non è in pericolo di vita, mentre la dinamica dell’aggressione subita – un rischio cui gli agenti spesso vanno incontro – deve essere chiarita. Le indagini sulla sparatoria di Quaregna naturalmente sono in corso, con il procuratore Teresa Angela Camelio che ha deciso di mettere sotto sequestro il Castello di Cerreto, edificio di origine medievale appartenente ad una famiglia da tempo residente all’estero, che aveva assunto la vittima della sparatoria come custode. L’uomo era anche l’unico ad abitare nell’antico edificio.

Un fatto di cronaca che scuote ancora una volta la zona del biellesse, già teatro poche settimane fa di un drammatico incidente stradale in cui aveva perso la vita un ragazzo di quindici anni.

 

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