Camilla morta a nove anni, per i colpevoli va bene una multa

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Fonti ed evidenze: Ansa, Stampa

Il possibile esito processuale per la morte di Camilla Compagnucci, avvenuta nel gennaio 2019,  lascia sconcertati i familiari.

Camilla è morta a nove anni sugli sci, ora gli imputati patteggiano
Camilla Compagnucci/Facebook

E’ ricominciata questa mattina presso il Palazzo di Giustizia di Torino l’udienza preliminare relativa ai casi di due sciatori deceduti – a distanza di un anno di tempo l’uno dall’altra – in seguito ad incidenti avvenuti su una pista a Sauze d’Oulx, in Valle di Susa. Le due vittime – l’ingegnere Siciliano Giovanni Bonaventura e la piccola Camilla Compagnucci, di appena nove anni – avevano perso la vita sugli sci rispettivamente nel gennaio del 2018 e, quasi esattamente un anno dopo, il 2 gennaio 2019.

Sul banco degli imputati sono finiti i componenti della società di gestione Sestrieres Spa e tutti hanno chiesto di patteggiare una condanna convertita in pena pecuniaria. Soltanto uno ha optato per una strategia difensiva differente, proponendo di essere giudicato con rito abbreviato. Una circostanza che ha suscitato l’indignazione e lo scontento di Francesco Compagnucci, papà della piccola Camilla, che si è costituito parte civile: “Non sono contento degli sviluppi del processo né come genitore né come persona. È un messaggio negativo“, ha commentato a margine dell’udienza. “Capisco che si tratta di un reato colposo, ma pensavo che si sarebbe discusso intorno a condanne di entità più elevata“, ha aggiunto il genitore della bambina.

Camilla Compagnucci, per la cui morte sugli sci tutti gli imputati stanno chiedendo il patteggiamento, era caduta scendendo proprio insieme al papà lunga la pista “Imbuto“, della Via Lattea di  Sauze d’Oulx, in punta al Fraiteve. Dopo la caduta, avvenuta quando la piccola ha perso il controllo degli sci, Camilla è finita fuori pista, scivolando in un pendio per circa 50 metri: durante questa rovinosa caduta, è andata a sbattere contro lo spigolo di una barriera frangivento. La piccola indossava regolarmente il caschetto protettivo, ma lo scontro ha causato un forte trauma toracico dal quale è scaturito un arresto cardiocircolatorio: vani erano stati tutti i tentativi di soccorrere la bambina: dopo 30 minuti di tentativi di rianimazione da parte dei sanitari, Camilla era stata trasportata in elisoccorso all’Ospedale Regina Margherita di Torino, dove però è morta poco dopo il ricovero.

Una tragedia terribile, che ha visto coinvolta una bambina di nove anni e che fa tornare alla mente episodi di cronaca che hanno visto nel ruolo delle vittime altri giovanissimi: pochi giorni fa un incidente stradale in provincia di Vercelli era costato la vita a una bambina di appena 3 anni.

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