Rocco Casalino, il giudizio su sé stesso: “Sono intelligente, ho talento e posso controllare tutto”

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Fonti ed evidenze: Messaggero, Linkiesta

Rocco Casalino racconta se stesso nell’autobiografia “Il Portavoce”: dal Grande Fratello al ruolo a Palazzo Chigi negli anni di Giuseppe Conte. 

Rocco Casalino, il Portavoce arrivato a Palazzo Chigi dal Grande Fratello
Rocco Casalino/Facebook

Dopo tre anni trascorsi al fianco dell’ex Premier Giuseppe Conte, Rocco Casalino inizia il suo periodo di “disoccupazione” – così lo ha definito nei giorni scorsi – in contemporanea con la pubblicazione della sua autobiografia: “Il Portavoce, la mia storia” – uscito in libreria ed edito da Piemme – parte proprio da quel passaggio della vita di Casalino che da più parti gli viene rinfacciato come un marchio: l’esperienza nella prima casa del Grande Fratello. “Lo stratega ero io“, scrive riferendosi al meccanismo delle nomination. “Sapevo come gestire le persone nella Casa, come fare a rimanere fino alla fine, settimana dopo settimana” assicura.

Probabilmente un po’ poco per diventare, anni dopo, uno degli elementi di maggior peso nello staff di un Presidente del Consiglio. Ma tant’è, Casalino non rinnega nulla. E rincara la dose: “Sono riuscito praticamente a controllare tutto, a far andare le cose come volevo. Per novantatré giorni su cento sono riuscito a rimanere. E per cinquanta giorni sono stato felice, uscivo nel giardino e sentivo le urla da fuori: ‘Rocco sei grande’. Poi ho sentito invece anche ‘Rocco sei una m.’“, racconta.

Un’uscita di scena da protagonista, che in realtà non è stata altro che un’anticipazione delle esperienze e dei ruoli, ben più rilevanti, che avrebbe ricoperto più avanti. Dagli anni al fianco di Lele Mora, su fino a Palazzo Chigi. La costante, nella vita e nella carriera di Casalino, sembra essere la presenza delle telecamere: puntate addosso tanto da concorrente del Grande Fratello quanto da Portavoce del Premier, lui è sempre parso a suo agio.

Nasco non desiderato, non voluto, non cercato. Per caso. Sbagliato. E nel posto sbagliato. Questo me lo hanno sempre detto. Questo l’ho sempre saputo. Non è un bel modo di venire al mondo. Lontano dalla propria terra, da esule, da straniero“, racconta – non senza un tocco retorico – nel libro. Il riferimento è all’infanzia in Germania, dove i suoi genitori erano emigrati, partendo da Ceglie Messapica, in cerca di una vita migliore. “La sensazione di essere sempre poco o tanto fuori posto me la sono trascinata tutta la vita. Insieme a quella di dover rincorrere, fare di più, essere di più“.

E, almeno nel racconto che Casalino fa di se stesso, la sensazione di essere fuori luogo lo accompagna tuttora, anche se le circostanze sono, evidentemente, mutate in maniera sostanziale: “Guardato male, o con stupore, magari con invidia, sempre comunque in quell’accezione che, anche nell’ammirazione, in realtà è la più grande forma di disprezzo: come mai uno così è qui? Come mai uno così è intelligente? Come mai Rocco del Grande Fratello’ è il portavoce del premier?“. In tutti i passaggi dell’autobiografia, rimane sempre presente – quanto meno sullo sfondo – il contrasto tra il “personaggio Casalino” come lo percepiscono gli altri, e il Rocco che percepisce se stesso. Con differenze spesso rilevanti, visto che il racconto che il Portavoce fa di se stesso è quasi sempre distante dal più umile degli approcci, con continui riferimenti al proprio talento e a quell’intelligenza fuori dal comune, ribadita e sottolineata a più riprese con insistenza.

Eppure il vero filo conduttore, nella vita del Portavoce, va ricercato altrove. E lo ammette, implicitamente, quando scrive: “Volevo diventare importante perché la gente esprimesse su di me un giudizio positivo“. E se sul risultato finale non possiamo avere certezze – non mancano, a dire il vero, detrattori e critici rispetto al suo operato a Palazzo Chigi – almeno la prima parte dell’obiettivo, Casalino, l’ha senza dubbio raggiunta: Portavoce e fidato consigliere di Giuseppe Conte, per tre anni Presidente del Consiglio. E domani, chissà.

 

 

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