Alessandro e Luigi scomparsi a Siracusa, trovati due cadaveri sotterrati in giardino

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Fonti ed evidenze: Ansa, Repubblica

Nella notte, a Pachino, in provincia di Siracusa, è stato arrestato Giampiero Riccioli, accusato di aver ucciso Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto, i due badanti del padre.

Badanti scomparsi a Siracusa, arrestato nella notte Giampiero Riccioli
Giampiero Riccioli/Facebook

L’indagine sulla morte di Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto, due ragazzi campani scomparsi il 12 maggio del 2014 che lavoravano come badanti a Siracusa, potrebbe essere di fronte un punto di svolta: nella notte è infatti stato arrestato a Pachino il ristoratore Giampiero Riccioli, unico indagato per il duplice omicidio e datore di lavoro delle due vittime, che fornivano assistenza al padre dell’arrestato.

L’improvvisa accelerazione delle indagini a carico di Riccioli si era avuta quando, nel corso degli scavi effettuati su indicazione della Procura nell’area della sua villa, erano stati rinvenuti resti umani che potrebbero appartenere proprio ad Alessandro Sabatino e a Luigi Cerreto. Riccioli, che in un primo momento aveva ostentato una grande tranquillità, ha tentato – vedendo che gli scavi proseguivano e probabilmente temendo che la verità stesse per emergere – di allontanarsi dalla zona.

Decisivo sarà l’esame del Dna, che permetterà di stabilire se i resti rinvenuti appartengano effettivamente ai due badanti. Intanto, il ristoratore è stato fermato nella notte in una abitazione in contrada Granelli, nel comune di Pachino ed è stato trasferito negli uffici della squadra Mobile di Siracusa dove dev’essere sottoposto ad interrogatorio: attualmente, Riccioli si trova in stato di fermo con le accuse di duplice omicidio e occultamento di cadavere.

Dalle prime, preliminari analisi effettuate sui resti umani rinvenuti nel parco della villa di Riccioli, il medico legale si è limitato ad affermare che i resti rinvenuti potrebbero essere compatibili con quelli dei due giovani uomini, rimandando però qualsiasi ulteriore dichiarazione a quando ulteriori esami permetteranno di fornire informazioni certe. Gli inquirenti, dal canto loro, sembrano avere pochissimi dubbi, anche perché se i resti non appartenessero a Cerreto e Sabatino – che si erano trasferiti in Sicilia dove avevano trovato lavoro a casa del padre del presunto omicida – significherebbe che quelli nel giardino della tenuta di Riccioli sono i cadaveri di altre due persone: una circostanza ritenuta poco verosimile da chi indaga.

A condurre le indagini sono gli agenti della squadra Mobile e della Polizia scientifica sotto il coordinamento del dirigente Gabriele Presti, su cui iniziativa sono stati effettuati gli scavi che hanno riguardato in un primo momento un terreno adiacente alla villa di Riccioli e, successivamente, l’area all’interno della stessa casa dove i due scomparsi vivevano con l’anziano cui fornivano assistenza.

Nell’ottobre dello scorso anno l’inchiesta era stata avocata dalla Procura Generale di Catania. Secondo le informazioni raccolte dagli inquirenti, tra i due badanti ed il loro datore di lavoro si sarebbero venuti a creare, nel tempo, diversi dissapori, sfociati in accese discussioni: i due uomini scomparsi, inoltre, avrebbero più volte accusato Riccioli di maltrattare l’anziano genitore. Ciò nonostante, la Procura di Siracusa aveva deciso di chiudere il caso con un’archiviazione: a cambiare le sorti di questa indagine era stato il gup, che accogliendo la l’opposizione del legale dei familiari dei due scomparsi aveva rigettato la richiesta, disponendo che venissero aperte nuove indagini.

Una vicenda che potrebbe conoscere quindi una svolta decisiva a quasi sette anni dalla scomparsa dei due badanti e che è stata paragonata al caso che vede coinvolto, a Bolzano, Benno Neumair, accusato di aver ucciso i propri genitori, dei quali si erano perse le tracce il 4 gennaio scorso. In questo caso, però, le indagini hanno raggiunto risultati significativi molto più rapidamente, tanto che il giovane si trova già da diverse settimane nel carcere di Bolzano.

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