A quattro giorni dalla scomparsa dei genitori, Benno Neumair pensava ad andare dall’estetista

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Fonti ed evidenze: Today, Fanpage

Ad appena quattro giorni dalla scomparsa dei genitori, Benno Neumair si è recato da un estetista per un trattamento di dermopigmentazione, utilizzando per la prenotazione il cognome della madre. 

Benno Neumair dall'estetista dopo scomparsa genitori
Benno Neumair/Facebook

Una vita normale, proseguita esattamente come se nulla fosse successo. Così sì è comportato, nei giorni successivi alla scomparsa dei genitori, Benno Neumair: preso dalle piccole incombenze quotidiane – dalle pulizie di casa alla necessità di curare il proprio aspetto fisico, recandosi in un centro estetico – il giovane, che secondo la Procura di Bolzano è il responsabile della morte di entrambi i genitori, ha continuato a vivere mostrandosi tutt’altro che in apprensione per la sorte del padre e della madre.

A raccontare della visita nel centro estetico sono state proprio le operatrici che vi lavorano, che hanno sottolineato come l’8 gennaio – ad appena quattro giorni dalla scomparsa di Peter Neumair e Laura Perselli, spariti il 4 – Benno si sia recato presso il centro per chiedere un trattamento di dermopigmentazione. Sembrava, dicono le estetiste, rilassato e sereno e – particolare che desta ulteriori sospetti in chi indaga – si è presentato come Benno Perselli, utilizzando quindi il cognome della madre. Ma, dopo il grande flusso di informazioni che il caso della scomparsa dei due coniugi ha innescato, le operatrici hanno collegato quel cognome al caso di cronaca che ha scosso Bolzano.

Ma la visita dall’estetista rappresenta soltanto uno dei numerosi comportamenti sorprendenti che Benno ha tenuto dalla scomparsa dei propri genitori. Alcuni di questi sono, per gli inquirenti, motivo di maggior sospetto nei confronti del ragazzo, finora unico indagato per l’omicidio e l’occultamento dei cadaveri della coppia: ad esempio il ritrovamento – in occasione di un ordinario controllo di Polizia, in cui Benno fu fermato mentre era in auto con un’amica ventenne – di una bottiglietta di acqua ossigenata che, secondo chi indaga, sarebbe stata utilizzata dal ragazzo per ripulire la casa di famiglia dalle tracce degli omicidi appena compiuti. Insomma, le indagini puntano in modo sempre più forte sulla sua colpevolezza; una tesi rafforzata, secondo la Procura, da prove di pianificazione e di clamorosi depistaggi messe in atto dall’indagato. La visita di Benno Neumair dall’estetista, utilizzando per di più il cognome materno, rappresenta per gli inquirenti un elemento di sospetto.

Intanto, mentre l’indagato rimane in custodia cautelare nel carcere di Bolzano, le squadre di sommozzatori e dei Vigili del Fuoco si apprestano a riprendere le ricerche del corpo di Peter Neumair. La salma della moglie, Laura Perselli, era stata ritrovata nei giorni scorsi e gli esami effettuati sul corpo avevano dimostrato che la donna era morta per strangolamento. Il ritrovamento del corpo di Peter Neumair, il cui sangue era stato rinvenuto sul ponte Ischia-Frizzi, potrebbe fornire ulteriore slancio alle indagini in corso.

 

 

 

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