Laura, la madre di Benno, è stata strangolata. Il corpo del marito ancora non si trova

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Fonti ed evidenze: Ansa, Fanpage

Secondo quanto emerso dall’autopsia sul corpo di Laura Perselli, la donna sarebbe morta in conseguenza di uno strangolamento. Intanto il figlio Benno Neumair resta in carcere a Bolzano. 

Laura Perselli è stata strangolata
Benno Neumair/Facebook

Dopo il ritrovamento del corpo di Laura Perselli, estratto dal fiume Adige dopo che il livello del corso d’acqua era stato abbassato per favorire il lavoro delle squadre di ricerca, indicazioni importanti circa le cause della morte della donna – per la quale è accusato il figlio Benno Neumair, attualmente in carcere a Bolzano – arrivano dall’autopsia effettuata sul cadavere. L’esame, effettutato dal medico legale Dario Ragniero alla presenza dell’anatomopatologo Eduard Egarter Vigl, nominato dalla difesa dell’indagato, avrebbe indicato che Laura sarebbe morta a causa di uno strangolamento.

Un’indicazione importante che, se confermato insieme ad una serie di altri elementi che saranno oggetti di accertamenti che verranno effettuati nei prossimi giorni, potrebbe aiutare non poco gli inquirenti a ricostruire il quadro generale all’interno del quale è maturato l’omicidio della donna, scomparsa il 4 gennaio scorso insieme al marito Peter Neumair, il cui corpo non è stato ancora ritrovato: la maxi operazione di ricerca organizzata dalle autorità per cercare di individuare e recuperare il corpo dell’uomo non ha infatti portato i risultati sperati. Vano il lavoro di centinaia di uomini che, nei giorni scorsi, hanno scandagliato il corso dell’Adige con il contributo di droni, imbarcazioni e cani specializzati in ricerche in acqua, fatti arrivare appositamente dalla Germania.

L’inchiesta rimane comunque indirizzata verso la colpevolezza di Benno, sulla quale gli inquirenti non sembrano avere dubbi. Il ragazzo avrebbe ucciso i genitori la sera della loro scomparsa e si sarebbe poi liberato dei cadaveri facendoli cadere nel fiume Adige da un ponte in località Vadena, nei pressi di Bolzano. E se il ritrovamento del corpo di Laura Perselli rappresenta, per chi indaga, una conferma della tesi elaborata, nel fiume sono stati ritrovati anche degli scarponcini da montagna quasi certamente appartenuti a Peter Neumair, le cui tracce di sangue erano state rinvenute sul ponte Ischia-Frizzi nelle scorse settimane: elementi che stringono il cerchio attorno all’unico sospettato per l’omicidio e l’occultamento dei cadaveri dei coniugi.

Secondo gli inquirenti, i due non sarebbero però morti nello stesso momento: il cellulare di Peter risulta spento dalle 17:30 del 4 gennaio, in un momento in cui la moglie si trovava fuori casa. Laura avrebbe infatti fatto ritorno a casa verso le 18:30, circa un’ora più tardi rispetto all’orario in cui si ipotizza la morte del marito. Troppo poco per liberarsi del corpo. L’ipotesi di chi indaga, quindi, è che la donna sia rientrata a casa e Benno, per sbarazzarsi di un testimone, l’abbia uccisa. Poi, nelle ore successive, avrebbe caricato i due corpi in auto per liberarsene, facendoli cadere nel fiume Adige.

 

 

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