Parole sulle condizioni di salute di Jole Santelli, ora Nicola Morra dovrà rispondere per diffamazione aggravata

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Fonti ed evidenze: Fatto Quotidiano, Giornale

Mesi fa, il pentastellato Nicola Morra espresse un parere impopolare sulla scomparsa Jole Santelli: ora, quelle parole sono divenute oggetto di indagine.

Morra Santelli 12 febbraio 2021 Leggilo.org-2
Nicola Morra Facebook

Era il mese di novembre del 2020 quando il presidente della commissione antimafia, il pentastellato Nicola Morra, pronunciò alcune parole molto forti su Jole Santelli, esponente del Centro-destra in carica come Presidente della Regione Calabria al momento della sua morte. La donna scomparve dopo aver perso una lunga battaglia contro un cancro maligno che purtroppo non le lasciò scampo: “Era noto a tutti che la Presidente della Calabria Jole Santelli fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Jole Santelli, politicamente c’era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia”, disse Morra in merito alla scomparsa del politico che lasciò acefala la Regione in un momento estremamente delicato a causa del Coronavirus.

In quell’occasione, Morra disse anche che: “Ognuno deve assumersi le sue responsabilità”alludendo al fatto che la scomparsa di Santelli era una tragedia purtroppo annunciata a causa della sua terribile malattia. Ora, con un colpo di scena tristemente ironico, sarà lo stesso Morra ad essere chiamato in causa ad assumersi la responsabilità per le sue discutibili affermazioni – per cui ha comunque chiesto scusa, dicendo di essere stato frainteso – davanti ad un tribunale. L’indagine è partita dalla Procura di Cosenza e l’ipotesi di reato – comunica lo stesso Morra – è di diffamazione aggravata: i giudici dovranno deliberare se le parole di Morra su Santelli furono effettivamente fraintese o se si trattò di offese gratuite verso una persona peraltro scomparsa per una malattia che uccide migliaia di persone ogni anno. Dal canto suo, il presidente della Commissione Antimafia ha accettato con qualche perplessità la decisione dei magistrati: “Mi sembra francamente irrituale che quelle parole, che sono state oggetto di polemiche formidabili all’epoca, possano produrre un’inchiesta con l’ipotesi di diffamazione aggravata”, dice Morra ribadendo di non sentirsi nel torto. “Ma saranno i magistrati a decidere”conclude il politico.

 

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