Il M5s scarica Casalino: “Hai sbagliato tutto”. Ma lui continua a pensare a Conte, e sé stesso

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Fonti ed evidenze: Giornale, Huffington Post

Rocco Casalino, al centro delle contestazioni del Movimento 5 Stelle dopo la gestione della crisi di Governo, lavora per garantire un futuro politico a Giuseppe Conte. E, di conseguenza, a se stesso. 

I grillini scaricano Casalino: "Hai sbagliato strategia"
Rocco Casalino/Alberto Pizzoli, Getty Images

Per due anni e mezzo, quelli in cui a capo di due diversi Governi c’è stato Giuseppe Conte, è stato uno degli uomini di maggior peso nelle istituzioni italiane. Formalmente solo un portavoce, Rocco Casalino ha nei fatti scelto strategie e dettato la strada da seguire all’ex Premier, in una posizione di regia oscura ma di peso. E ora che l’avventura a Palazzo Chigi dell’avvocato si è conclusa, nel Movimento 5 Stelle monta il malumore nei confronti del portavoce, ritenuto da molti grillini responsabile della decisione di Conte di arrivare allo scontro finale con Renzi, convinto di poter “asfaltare” in Senato l’ex sindaco di Firenze grazie al sostegno dei nuovi responsabili.

Le cose sono andate in un altro modo, ma Casalino non pare intenzionato a rassegnarsi a incarichi di secondo piano: anzi, è ancora lui a guidare le scelte strategiche di Conte, per il quale ha avviato quella che si potrebbe definire come un’operazione-paracadute, costruita su un ingresso formale dell’ex Presidente del Consiglio nel Movimento – cui potrebbe in futuro dare la scalata dal probabile esito positivo – così da garantire all’avvocato un posto di rilievo nell’Esecutivo che verrà a nascere sotto la guida di Mario Draghi. E in modo da garantire a se stesso, parallelamente, anche il ruolo di capo della comunicazione 5 Stelle.

Eppure ad avere dubbi – probabilmente alla luce degli ultimi, sciagurati consigli – è proprio il diretto interessato: Conte tentenna, esita, non è affatto convinto dell’opportunità di entrare nel marasma grillino, a maggior ragione ora che i dissidi sulla scelta da compiere rispetto al Governo Draghi mettono più in evidenza che mai l’incompatibilità tra le diverse anime del Movimento. Un ruolo scomodo, quello di leader 5 Stelle, in cui il Premier uscente si troverebbe schiacciato tra “peones da accontentare e big da tenere a bada“, fa filtrare un parlamentare. Lui, Conte, punta invece più in alto, a quel ruolo da federatore della coalizione di Centrosinistra che ha dato vita – con l’aggiunta decisiva di Italia Viva, ora ostracizzata dopo la conclusione dell’avventura di Governo – alla Maggioranza che ha sostenuto il Conte bis e della quale vorrebbe diventare il candidato Premier.

Eppure c’è anche chi sostiene che l’avvocato punti a correre – con l’appoggio di M5s e PD – per diventare sindaco di Roma. Un’ipotesi non tra le più probabili, vista la grande fluidità della situazione politica attuale, ma da non scartare a priori. Così come non si può escludere che Conte punti ad un ruolo europeo, o comunque internazionale, così da poter rimanere un profilo importante sulla scena politica italiana, ma con una posizione “super partes”.

Nel Movimento, però, la figura di Casalino è ormai vista come non affidabile da un numero sempre crescente di parlamentari, scottati dal pessimo esito della partita a scacchi tra Conte e Renzi: “Hai sbagliato la strategia, ci siamo schiantati con Renzi e, adesso, siamo costretti a sorbirci un governo Draghi…Ancora parli?“, avrebbe polemicamente apostrofato il portavoce un noto esponente grillino nei giorni scorsi.

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