Sonia uccisa da un fendente alla gola: voleva difendere il suo ragazzo dall’ex

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Uccisa a coltellate mentre passeggiava con il fidanzato: è la morte choc di Sonia di Maggio, una ragazza di 29 anni, originaria di Rimini (ma da qualche tempo viveva in Salento con il fidanzato). Un delitto che fa tremare le vene ai polsi, avvenuto vicino alla chiesa di San Biagio, in località Specchia Gallone di Minervino di Lecce. La ragazza è morta dissanguata per un fendente alla gola.

Le forze dell’ordine sono sulle tracce di un uomo che probabilmente – a quanto è dato sapere – aveva avuto fino a qualche mese fa una relazione con la vittima. Sul delitto, altrimenti inspiegabile, s’allunga dunque l’ombra del femminicidio.

L’uomo che gli inquirenti stanno cercando è originario della provincia di Napoli. Forse, accecato dall’ira e dalla gelosia, l’omicida si è scagliato contro la vittima, l’ha uccisa ed è fuggito. Di certo, stando alle prime testimonianze raccolte dagli investigatori sul posto, la donna ha avuto una discussione con l’ex compagno, venuto nel Salento dal Napoletano.

Sonia Di Maggio sarebbe morta cercando di proteggere il suo nuovo fidanzato dall’ex compagno: è stata la madre del nuovo fidanzato a raccontare questo particolare ai cronisti per le strade del piccolo centro. Secondo quanto riferito dalla donna, il presunto assassino li avrebbe sorpresi alle spalle. Poi sarebbe nato un litigio e infine l’uomo avrebbe estratto il coltello, colpendo la vittima anche al volto e in parti vitali.

La donna aveva ritrovato una nuova serenità accanto ad un altro uomo. Una serenità che probabilmente le è costata la vita.

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