Morte di Roberta, ora l’attenzione si sposta sui genitori di Pietro. Perquisita la casa

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Fanpage

Le indagini sul brutale omicidio di Roberta Siragusa coinvolgono anche i genitori di Petto Morreale, sospettato numero uno del delitto. Gli investigatori hanno dei dubbi.

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Il brutale omicidio di Roberta Siragusa ha sconvolto Caccamo ma le indagini sul sospettato numero uno, Pietro Morreale – fidanzato della minorenne uccisa e data alle fiamme – non sono ancora finite: dopo la notizia che i legali del giovane hanno rinunciato all’incarico, ecco arrivare un altro duro colpo per il presunto omicida. Infatti, il Risil reparto della scientifica che sta eseguendo esami accurati in casa del giovane – è convinto che le indagini non vadano concentrate soltanto su Morreale ma anche sui suoi genitori, sospettati adesso di aver coperto il figlio per diversi motivi.

Mentre i medici sono impegnati nell’autopsia di Roberta, i Carabinieri del Ris hanno perquisito nuovamente la casa di famiglia dei Morreale a Caccamo. Lì potrebbero essere presenti, invisibili, tracce del delitto. Proprio la stanza di Pietro è stata sottoposta a una pulizia scrupolosa, tanto che, secondo gli inquirenti, la scrivania sembrava non essere stata usata mai. Un ordine che è parso sospetto, ha rilevato il Gip, in un momento di grande sconvolgimento, quale doveva essere quello in cui, tornando a casa, Pietro ha rivelato quello l’accaduto. E’ come se qualcuno si fosse preoccupato di ripulire e riordinare, al posto suo.

A non convincere inoltre gli investigatori è proprio l’atteggiamento poco collaborativo dei genitori del ragazzo che, pur dicendosi distrutti per la morte della sua fidanzatina, lo hanno difeso a spada tratta anche di fronte all’evidenza. Ad esempio, quando alla madre del giovane è stato chiesto se sapesse qualcosa delle violenze adoperate dal figlio su Roberta – testimoniate da più di una persona informata sui fatti – la madre ha risposto: “Ne avevo parlato con la madre di Roberta, con cui avevo chiarito la situazione, in quanto la ragazza si era assunta la responsabilità di aver provocato la reazione del figlio“. Parole che non lasciano molto spazio all’interpretazione. Dal canto loro, i genitori di Morreale hanno raccontato di aver creduto alla versione originale del ragazzo, ossia che Roberta si sarebbe data fuoco sotto i suoi occhi con una sigaretta gridando: “Ora consumerò anche te”, un racconto che secondo i Carabinieri è pieno di inconsistenze e appare decisamente poco credibile, anche alla luce delle reiterate aggressioni subite dalla ragazza.

 

In un’altra occasione – insiste il Gip – la ragazza sarebbe stata presa a schiaffi perchè: “Lei aveva preso un giravite dal bauletto e gli aveva dato dei colpi al torace“, aveva raccontato il padre ai Carabinieri. Ma secondo i testimoni, Pietro aveva sferrato un pugno in piena faccia alla ragazza per futili motivi e questa versione era inventata di sana pianta. L’osservazione del Gip è stata la seguente: “Sono di tutta evidenza le contraddizioni in cui sono incorsi i familiari dell’indagato, che pure si potevano avvalere del diritto di astenersi dal rendere dichiarazioni”. Ma non sono solo gli episodi citati ad aver insospettito i Carabinieri: i militari infatti non riescono a spiegarsi come la camera del giovane fosse completamente intonsa e pulita all’arrivo delle Forze dell’Ordine: “La scrivania sembrava non essere stata usata mai”, aveva dichiarato un investigatore. Elementi che accrescono i sospetti non solo verso Morreale ma anche per i genitori che potrebbero forse aver aiutato il presunto omicida a ripulire le tracce del delitto. Al vaglio degli investigatori sono anche le modalità del delitto che potrebbero confermare o escludere un’aggravante considerata dal magistrato: il Gip vuole chiarire se alla vittima del brutale omicidio siano stati rasati i capelli volontariamente dall’assassino: “Allo scopo di cancellare la sua identità femminile“, il che renderebbe un crimine già orribile ancora più cruento e di conseguenza e costerebbe delle aggravanti all’omicida.

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