Crisi di Governo, il primo a pagare è Rocco Casalino: “Non mi ha regalato niente nessuno”

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Tpi

La crisi di Governo sta presentando un conto salatissimo a Rocco Casalino, fedele spalla e portavoce di Giuseppe Conte. Tanti chiedono la sua “testa” e qualcuno potrebbe ottenerla.

salta libro casalino
Getty Images/Alberto Pizzoli

Sarebbe dovuto uscire il prossimo 23 febbraio al prezzo di 17,90 euro edito da Piemme, del gruppo Mondadori. Titolo scelto da mesi: “Il portavoce“. Forse avrebbe venduto migliaia di copie nel giro di un paio di giorni ma a questo punto rischiamo di non saperlo a breve. Infatti la crisi di Governo sembra avere messo in stand by – oltre ai diversi problemi del Paese – anche l’uscita del libro di Rocco Casalino, portavoce di Giuseppe Conte, sui cui rapporti non si sono mai risparmiate pesanti insinuazioni. Stessa sorte che già tocco al Ministro della Salute Roberto Speranza, costretto a rinviare l’uscita della sua autobiografia prevista per ottobre a causa della seconda ondata di Covid. Sul sito di Piemme la descrizione del libro di Casalino è stata rimossa. Chiunque provi ad accedere, si trova di fronte la scritta: “La pagina potrebbe non esistere più oppure l’indirizzo non è corretto”. Il contenuto – anticipato dalla casa editrice attraverso la news letter – è incentrato sulla vita di uno degli uomini più discussi e, certamente, più influenti degli ultimi anni.

Si parla di tutto: dagli studi in Ingegneria, all’esperienza come concorrente della prima edizione del Grande Fratello nei primi anni del nuovo millennio fino all’ingresso a Palazzo Chigi. Nella sinossi si legge: “Rocco studia duramente, è il più bravo della classe, la matematica gli piace e gli riesce facile… Tante vite vissute, tante lezioni imparate, tanta fame di farcela a tutti i costi: per diventare il portavoce di Giuseppe Conte e uno degli uomini più decisivi di questi anni“.  E ai passi impersonali, in terza persona, si accostano righe di vissuto, di sofferenza mista ad orgoglio raccontate dallo stesso ingegnere Casalino – così tutti devono chiamarlo a Palazzo Chigi, come da sua espressa richiesta – che ci tiene a puntualizzare: “Non mi ha regalato niente nessuno, questo è sicuro. E se sono orgoglioso di dove sono arrivato non è tanto per il ruolo che ricopro ma perché non dimentico mai da dove sono partito, cioè dalle condizioni più svantaggiate dell’universo”.

Ma questa non è l’unica batosta che Casalino si trova a subire. Voci di corridoio dicono che Matteo Renzi ha messo il veto sul portavoce di Conte per rientrare nella Maggioranza. E la figura dell’ex gieffino, tutto sommato, ormai non sembra essere troppo gradita neppure in ambienti pentastellati. Rocco sarebbe “reo” di aver reso troppo centrale la figura di Conte a discapito dei partiti che lo supportano.  Avrebbe fatto risplendere troppo il Presidente del Consiglio al punto da renderlo quasi un pericolo per i suoi stessi alleati: in caso di nuove elezioni, se Conte si presentasse con un suo partito, Dem e Cinque Stelle crollerebbero. Insomma un eventuale Conte Ter potrebbe nascere a costo di una vittima sacrificale: Rocco Casalino. Forse, quando la biografia uscirà nelle librerie, Rocco sarà già uscito di scena.

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