Roberta, corpo dilaniato. Gli inquirenti restano sconvolti. E gli avvocati di Pietro rinunciano a difenderlo

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Fonti ed evidenze: Adnkronos, Fatto Quotidiano

Gli avvocati Giuseppe Di Cesare e Angela Barillaro, fino a questo momento legali di Pietro Morreale, hanno rinunciato a difendere il diciannovenne accusato dell’omicidio della fidanzata Roberta Siragusa. 

Roberta, corpo dilaniato. Gli inquirenti restano sconvolti.
Pietro Morreale/Facebook

Un nuovo, importante colpo di scena interviene nel caso dell’omicidio di Roberta Siragusa, la diciassettenne uccisa a Caccamo, in provincia di Palermo, per la cui morte è indagato il fidanzato diciannovenne Pietro Morreale. Gli avvocati Giuseppe Di Cesare e Angela Barillaro, che fino a questo momento hanno svolto l’incarico di legali dell’accusato, hanno infatti deciso di rinunciare al mandato difensivo. La decisione è stata comunicata nella giornata di oggi al tribunale di Termini Imerese, competente sul caso. Il nuovo legale scelto dalla famiglia Morreale sarebbe, secondo quanto trapela, l’avvocato Gaetano Giunta, del foro di Catania.

L’omicidio di Roberta è avvenuto 9 giorni fa nel piccolo centro in provincia di Palermo, dove la mattina del 24 gennaio era stato lo stesso Morreale a presentarsi ai Carabinieri per raccontare della morte della fidanzatina e per indicare ai militari il punto in cui – in un dirupo – giaceva il corpo privo di vita della diciassettenne. “Non l’ho uccisa io“, ha ripetutamente affermato il ragazzo, sostenendo che Roberta si sia cosparsa di benzina e data fuoco da sola. Ma troppi elementi – le incongruenze nelle testimonianze sue e dei genitori, i riscontri sugli spostamenti della coppia la notte della morte di Roberta, i video delle telecamere di sicurezza che riprendono Pietro passare ripetutamente nei pressi del luogo dove l’indomani mattina farà ritrovare il corpo della fidanzata – inducono chi indaga a concentrare le proprie attenzioni ed i propri sospetti sul diciannovenne, non nuovo – secondo quanto affermato da coetanei amici della coppia – ad episodi di violenza nei confronti della fidanzata.

A rendere non credibile la versione fornita da Morreale, soprattutto, sono le condizioni in cu è stato ritrovato il corpo di Roberta. “Le immagini lasciano sgomenti”,  scrive nell’ordinanza di custodia cautelare la gip Angela Lo Piparo. Nelle pagine scritte dal giudice per le indagini preliminare emerge con chiarezza il fatto che la giovane sia stata brutalmente uccisa: risulta, per esempio, un “colpo evidente” subito dalla ragazza nella parte posteriore del cranio che non è compatibile in alcun modo con le conseguenze della caduta.

Altrettanto pesanti, per Pietro, sono le evidenze che emergono dall’osservazione del corpo di Roberta, bruciato solo per metà, solo nella parte superiore. Lo stesso vale per gli indumenti: la ragazza è stata ritrovata con indosso soltanto i jeans, calati a metà dei glutei, mentre la parte superiore del corpo, quella data alle fiamme, era nuda. La deduzione dei giudici è semplice: “appare assolutamente inverosimile” che Roberta possa essersi denudata e poi data fuoco soltanto nella parte superiore del corpo. “La combustione si interrompe al di sotto della vita dei jeans“, ha sottolineato per altro il pm. Un elemento che “si può giustificare solo con il versamento di liquido infiammabile su un corpo disteso inanimato e la sua accensione successiva: ciò comporta, secondo un ragionamento logico induttivo, che Siragusa Roberta fosse già priva di sensi, se non deceduta, al momento della sua combustione“.

La indagini intanto proseguono: i Ris oggi hanno fatto ritorno al campo sportivo di Caccamo – dove sono state ritrovate le chiavi della ragazza e dove, molto probabilmente, la giovane è stata uccisa – per svolgere ulteriori verifiche. Nella giornata di domani, invece, si terrà l’autopsia sul corpo di Roberta. L’esame, fissato per le ore 15 presso l’istituto legale di medicina legale del Policluinico di Messina, si svolgerà alla presenza dei consulenti scelti dalla nuova difesa dell’accusato e dagli avvocati Sergio Burgio e Giuseppe Canzoni, scelti dalla famiglia Siragusa. Una volta terminata l’autopsia, il corpo di Roberta sarà riconsegnato ai suoi familiari, che potranno così organizzare le esequie della ragazza.

 

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