Covid, 7925 nuovi casi e 329 decessi: gli uomini muoiono il doppio delle donne

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, AGI

A pagare il prezzo più alto della pandemia di Coronavirus è la popolazione maschile. Il Covid risulta essere molto più letale per gli uomini, a tutte le età.

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Getty Images/ Neil HALL

Il Ministero della Salute informa che i casi totali – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 7925 unità e portano il totale a 2.560.957. Nelle ultime ventiquattro ore 329 morti che fanno salire le vittime a 88.845 e 13.975 guariti che raggiungono quota 2.024.523. Da ieri 142.419 tamponi.

I casi attualmente positivi sono 447.589, -6379 rispetto a ieri. I ricoveri tornano a salire: 20.260, +164 e anche nelle terapie intensive gli assistiti salgono a 2252, +37 da ieri.

Covid: più letale per gli uomini

Secondo l’ultimo report pubblicato dall’Istituto superiore di sanità, la seconda ondata di Covid 19 è stata di gran lugga peggiore della prima. Nei mesi clou della prima ondata – da marzo a maggio – i morti sono stati, in tutto il Paese, circa 35mila.  Da ottobre a fine gennaio, sono state quasi 50mila le persone che hanno perso la vita a causa per le conseguenze del contagio da Coronavirus: più della metà dunque. La Regione più colpita è stata, sia nella prima sia nella seconda ondata, sempre la Lombardia. L’età media dei deceduti a causa del virus è di 81 anni. I pazienti under 50 che non ce l’hanno fatta, rappresentano l’1% del totale.

Ma se il virus ha colpito, indistintamente, uomini e donne, a pagare il prezzo più alto è stato il sesso maschile. Infatti, ad oggi, confrontando i numeri, risulta che le donne morte per Coronavirus sono circa la metà rispetto agli uomini. E questo sia nei pazienti anziani sia in quelli giovani. Le ragioni, tuttavia, non sono ancora chiare. La dottoressa Teresina Mazzei, coordinatrice della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici – Fnomceo – ha spiegato: “Le donne, rispetto agli uomini, presentano meno complicanze e hanno una minore mortalità. La mortalità degli uomini  è doppia rispetto a quella delle donne in quasi tutte le fasce di età, anche in assenza di complicanze“.

Mazzei ha specificato che questa diversa incidenza nella letalità del virus potrebbe dipendere da fattori strettamente legati al sesso degli ammalati. In pratica fattori ormonali influenzerebbero – non si sa ancora come – il meccanismo d’ infezione del virus. Inoltre il sesso biologico dei soggetti influenzerebbe anche la risposta immunitaria: negli uomini si svilupperebbero  con più facilità le infezioni batteriche e si svilupperebbero in forma più grave rispetto alle donne. La dottoressa Mazzei non esclude che anche i diversi sitili di vita che, solitamente, distinguono gli uomini dalle donne, potrebbero avere un peso: “Le donne, in generale, fumano di meno, consumano meno alcool e sono più attente a regole igieniche quali il lavaggio delle mani”. 

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