Bari, il bambino che si è impiccato nella sua cameretta aveva preso il cellulare della madre

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Fonti ed evidenze: Ansa, Messaggero

Dopo il caso di Antonella a Palermo, un altro bambino è stato ritrovato morto dai genitori a Bari. La polizia indaga sulla possibile ispirazione tratta dai social.

Bari, bambino di 9 anni trovato impiccato
Filippo Monteforte/Getty Images

Un’altra tragedia, un altro bambino trovato impiccato – probabilmente a causa di un suicidio – come avvenuto per la piccola Antonella Sicomero, trovata morta nella sua casa di Palermo.

Questa volta la drammatica notizia arriva da Bari, dove un bambino di 9 anni è stato ritrovato privo di vita nel pomeriggio di ieri, nell’abitazione di famiglia nel quartiere San Girolamo. I primi accertamenti condotti dalle Forze dell’Ordine sembrano confermare l’ipotesi che il piccolo possa essersi tolto la vita da solo. Sul caso sono già operative la Procura ordinaria e quella dei Minori.

L’allarme è stato dato dai genitori, dopo che la mamma del piccolo aveva ritrovato il figlioletto privo di sensi e con un laccetto di plastica stretto attorno al collo. La donna, medico, ha cercato di rianimare il bambino in attesa che sopraggiungessero sul posto i sanitari del 118. In casa sono immediatamente accorsi anche gli agenti delle Volanti, della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica. Il timore è che, proprio come nel caso di Antonella, l’ispirazione per il gesto sia arrivata al piccolo attraverso qualche video visto attraverso il telefono cellulare dei genitori, visto che nella sua stanza è stato trovato il cellulare della madre. La Pm di turno di Bari Angela Maria Morea ha immediatamente disposto il sequestro di tutti i dispositivi elettronici presenti nella casa del piccolo. E’ lì che si cercherà di ritrovare eventuali tracce che permettano di ricostruire i momenti precedenti alla morte del bambino, stabilendo se esistano collegamenti con giochi online, esattamente come sta avvenendo per il caso di Palermo.

Intanto, mentre procedono anche le verifiche volte ad accertare definitivamente se si sia trattato di un suicidio, monta la polemica per la seconda tragedia che, nel giro di pochi giorni, vede protagonisti bambini in giovanissima età. “Dopo il caso di Palermo, a Bari un altro bambino, di solo 9 anni, si è suicidato con una corda al collo. La magistratura sta indagando e ha sequestrato tutti i dispositivi informatici a cui il minore aveva accesso per capire se ancora una volta siamo davanti a una tragedia dovuta alle assurde challenge a cui i bambini partecipano sui social“, ha scritto in una nota la Presidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza Licia Ronzulli. “Se così fosse la situazione sarebbe ancor più allarmante di quanto si sospettasse e non ci sarebbe alcuna alternativa alla chiusura, almeno temporanea, delle piattaforme su cui queste sfide hanno luogo e che i gestori hanno il dovere di rimuovere con la massima tempestività tutti i contenuti pericolosi per la sicurezza dei minori“, conclude la Senatrice.

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