Incendiata nella notte per la seconda volta in pochi mesi, l’auto di Serena Enardu. Secondo l’ANSA sarebbe un atto doloso. Intimidazione? Ecco cosa è successo.

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Incendiata nella notte per la seconda volta in pochi mesi, l’auto di Serena Enardu. Secondo l’ANSA sarebbe un atto doloso. Intimidazione? Tutto è accaduto durante la scorsa notte, quando le fiamme hanno travolto l’auto di Serena fuori casa sua, a Quartu Sant’Elena, comune di Cagliari. Il fuoco ha completamente circondato la Land Rover intorno le 22.30 di ieri e secondo quanto riportato dall’ANSA “Qualcuno ha versato del liquido infiammabile sull’auto e una volta appiccato il rogo è fuggito. Alcuni residenti hanno visto l’incendio e hanno chiamato il 115. Sul posto, insieme ai vigili del fuoco, sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Quartu. La polizia ha avviato le indagini per risalire agli autori del gesto.

Dopo l’arrivo dei vigili del fuoco, nel giro di poco tempo, le fiamme sono state spente e sono iniziate le indagini per cercare qualche indizio che potesse ricondurre al colpevole. Purtroppo però questa non è la prima volta che l’auto di Serena Enardu viene bruciata. Infatti già qualche mese fa, ad agosto, la giovane aveva fatto sapere tramite i social che qualcuno le aveva dato fuoco all’auto. La scorsa estate l’attentato alla sua macchina era avvenuto dopo che la Enardu era finita nella bufera sui social insieme alla sorella Elga a causa di una serie di foto che le ritraevano a un party di compleanno in cui era presente una torta con sopra una bandierina con la svastica che sventolava.

Come ha fatto sapere lei stessa, spesso le arrivano minacce di morte anche sui social, per questo si sta valutando anche l’ipotesi dell’intimidazione. Proprio in queste ore Serena ha voluto dire la sua attraverso i suoi canali social, anche per rassicurare tutti i suoi fan rispetto lo stato di salute suo e di suo figlio Tommaso:

Buona domenica, mi piacerebbe iniziare dicendo ‘che notte di fuoco’ però c’è poco da ridere. Siccome mi state scrivendo tantissimi messaggi e siete preoccupati, volevo dirvi che io e Tommaso stiamo bene, che quello che è successo mi lascia senza parole ma sono consapevole che nel mondo ci sono persone brutte, miserabili, ignobili che arrivano a fare un gesto così meschino. Adesso chi deve indagare sta indagando, noi la supereremo, mi rivolgo di nuovo alle persone che vivono in zona e hanno telecamere di sorveglianza per poter fornire, anche in anonimato, delle prove. Ve ne sarei grata. Vi ringrazio di cuore per l’affetto e il sostegno, tutto a posto, the show must go on“.

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