I senatori a vita muoiono troppo tardi, diceva Grillo. Ma i Cinque Stelle hanno avuto bisogno di loro

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Giornale

In passato, il fondatore del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo aveva espresso scarso rispetto per i Senatori a vita. Eppure, il Governo si regge ora grazie a loro.

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Getty Images/Carlo Hermann

In politica, si sa, è facile essere accusati di trasformismo e l’ultimo episodio simile vede alla gogna il Movimento Cinque Stelle per il ruolo avuto dai Senatori a vita nella votazione a Palazzo Madama sul Governo Conte. Tutto è partito da una frase pronunciata dall’ex Ministro degli interni Matteo Salvini, ovvero: “I Senatori a vita non muoiono mai o muoiono troppo tardi“, le sue parole definite “irrispettose” dal Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati. Peccato che questa affermazione riprenda una massima del fondatore del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo, contenuta in un post del Blog delle Stelle risalente al 28 agosto 2012. Una dichiarazione che il partito ora rappresentato al Governo principalmente dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio rilasciò dopo tante, ripetute critiche a numerosi esponenti del Senato: tra questi, anche l’ex Premier Mario Monti, definito “Rigor Montis” e che ha appoggiato il Governo Conte, permettendo quindi anche ai Cinque Stelle di rimanere al potere: del resto, Monti aveva già dichiarato di aver seppellito l’ascia di guerra con il partito che spesso lo ha criticato.

Lo stesso Matteo Salvini, dopo aver pronunciato la fatidica frase in Senato, avrebbe commentato subito dopo: “Parole e musica di Beppe Grillo”riportando a galla frasi pronunciate per anni dai grillini. In un’altra occasione, il Movimento aveva addirittura apostrofato l’istituzione dei Senatori a vita come: “Promozione di carattere feudale, baronale, come ai tempi dei valvassini e dei valvassori”, aggiungendo che in molti casi – tra cui quello già citato di Monti – i meriti per cui una persona arriva ad occupare tale carica è sconosciuto e incomprensibile. Ma ieri a Palazzo Madama è regnato ben altro clima tra i banchi dei Cinque Stelle, fatto di rispetto e commemorazione. I senatori hanno infatti osservato un minuto di silenzio per ricordare lo scomparso ex Pci Emanuele Macaluso che la Presidente della Commissione Cultura Vittoria Casa – anche lei membro dei Cinque Stelle – ha voluto ricordare come: “Un punto di riferimento per più classi dirigenti”Si tratta dello stesso Macaluso che – a detta dei grillini – altro non sarebbe stato che un seguace della politica “migliorista” di Giorgio Napolitano, incapace di progredire nella sua espressione politica. Tra i Senatori a vita che ieri hanno votato la fiducia a Conte si possono annoverare Mario Monti, Elena Cattaneo e Liliana Segre. Quest’ultima ha voluto rispondere alla frase di Grillo con ironia: “Sono scaramantica, ogni volta che mi augurano la morte mi allungano la vita“. 

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