Morte di Renato Fabbri: aveva appena festeggiato il compleanno del nipote

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Fonti ed evidenze: Ansa, Milano Today

Renato Fabbi è l’ultima vittima delle strade italiane: l’uomo è stato travolto ed ucciso da una BMW. L’autore del gesto si è costituito dopo uno sfogo del figlio.

Reato Fabbi 18_1_21 Leggilo.org

Sfrecciava sulla sua BMW senza la patente l’uomo che ha investito l’automobile di Renato Fabbi la sera del 16 gennaio a Milano: l’autore del gesto si è presentato spontaneamente presso il comando locale dei Carabinieri durante la giornata di Domenica, forse sopraffatto dal rimorso per l’accaduto. L’incidente è occorso a Corsico di Milano, in Via Piave attorno alle ore 22:40. La BMW, condotta da un ragazzo marocchino di 32 anni regolarmente residente in Italia, non ha rispettato un segnale stradale, bruciando lo Stop e travolgendo in pieno la Fiat 600 di Renato Fabbi, 60 anni, che stava impegnando l’incrocio in quel momento. L’impatto è stato violentissimo e l’uomo è morto poco tempo dopo essere stato soccorso dalle ambulanze giunte a sirene spiegate sul posto mentre sua moglie è rimasta ferita: al momento, la 59enne si trova all’Ospedale di Niguarda in condizioni gravissime e lotta per la sua vita, rischiando di divenire l’ennesima vittima di un incidente stradale.

Il figlio della coppia dopo  l’accaduto aveva commentato con queste parole: “Vedere mio padre lì morto, dopo che avevamo passato una breve serata giusto per fare gli auguri per il compleanno del nipote, non è normale tutto questo l’essere umano fa schifo, è un mondo pieno di gente che non merita di starci!“, le sue parole. In particolare, il ragazzo è rimasto incredulo di fronte alla decisione del conducente della BMW di darsi alla macchia a piedi – abbandonando il mezzo – senza prestare soccorso alle vittime dello schianto e aveva anche minacciato di mettersi a cercarlo: “La cosa ancora più disumana è che questo è scappato via insieme al suo amico abbandonando la sua auto lì senza chiamare soccorsi. Vi troverò“, il furente sfogo del figlio.

La caccia all’uomo p si è conclusa presto. Il responsabile si è presentato ai Carabinieri di Corsico già sulle sue tracce. Forse sentendosi già braccato, si è presentato spontaneamente in caserma. E’ un marocchino di 32 anni conosciuto alle Forze dell’Ordine per precedenti legati allo spaccio. Era alla guida, senza patente perché mai conseguita, di una macchina intestata a un prestanome. I Carabinieri riferiscono che il 32enne ha rivelato le ragioni che lo hanno portato a fuggire senza prestare soccorso alla coppia: “Sono scappato perchè non avevo la patente“, ha dichiarato l’uomo. Ora, con tutta probabilità affronterà accuse per omicidio stradale ed omissione di soccorso.

 

 

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