Conte è una vittima, ha ingoiato un’umiliazione dopo l’altra, dice Marco Travaglio

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Fonti ed evidenze: Fatto Quotidiano, Giornale

Prese di posizioni nette e insulti feroci contro chi non sostiene il Premier Giuseppe Conte. I supporter del Presidente del Consiglio si scatenano senza indugi contro chiunque non la pensi come loro.

travaglio topi fogna
Getty Images/ John Thys

Finalmente te ne vai“, titolo del redazionale uscito sul Fatto Quotidiano dopo la conferenza stampa di Matteo Renzi nella quale ha annunciato le dimissioni dei ministri Bellanova e Bonetti e del sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto. Redazionale firmato dal direttore, il giornalista Marco Travaglio che non ha mai fatto mistero del suo disprezzo verso il leader di Italia Viva. Disprezzo che non gli consente neppure di dargli un nome. Infatti, tanto nel redazionale quanto in ogni ospitata televisiva, dalla bocca di Travaglio esce sempre e solo una definizione per l’ex sindaco di Firenze: “l’Innominabile“.

E non è bastata la recente querela da parte del capogruppo dei renziani alla Camera, Maria Elena Boschi. Questa volta Travaglio ci è andato giù ancora più pesante. Senza indugi accusa Renzi – ops: l’innominabile – di aver sempre cercato di accaparrarsi una poltrona  e  sempre tradito tutti: “Il vero spettacolo non è l’Innominabile che parla tre ore senza dire nulla, se non che apre la crisi perché gli sta sulle palle Conte. È che c’è ancora qualcuno che gli crede. Mente da 10 anni ogni volta che respira. Ha tradito tutti quelli che han fatto patti con lui”.

Ma – ad eccezione del Premier Giuseppe Conte – la penna di Marco Travaglio non risparmia proprio nessuno, nemmeno il Partito Demcratico che pure ha deciso di blindare Conte a Palazzo Chigi. Ma secondo il giornalista il partito di Nicola Zingaretti non ha fatto nulla per arginare Renzi e, anzi, è stato troppo pavido e sottomesso verso chi meno di due anni fa ha voltato loro le spalle per fondare un altro partito: ” Il Pd è entrato nel terrore. Anziché finirlo ha ripreso a rincorrerlo, a tendergli la mano: abbiamo scherzato, amici come prima. Vuoi la Boschi ministra? Ma certo. Vuoi andare tu agli Esteri? Accomodati. Vuoi i servizi segreti? Ma prego. E ci mettiamo sopra anche una fettina di culo“.

E che dire dei colleghi giornalisti che non supportano il Premier in cui è costretto a fare la conta in Parlamento? Che dire se non che sono “topi di fogna“? “I giornaloni raccontano di un’inesistente lite o rissa o sceneggiata fra lui e Conte, che non ha mai detto una parola contro di lui, ingoiando insulti, calunnie e provocazioni. Topi di fogna tornano o diventano renziani e salviniani, sparando su eventuali responsabili, transfughi, ribaltoni“. Tuttavia il Primo Ministro descritto come una sorta di vittima, sta già guardando oltre a ha già depositato nome e marchio di un suo nuovo Movimento anche se mancano due anni alla fine naturale della legislatura. Movimento che – stando ai sondaggi – farebbe crollare i voti tanto del PD quanto del M5s che pure hanno spinto il suo nome ben due volte per Palazzo Chigi.

Con toni meno stizziti altri giornalisti hanno preso le parti del Presidente del Consiglio: da David Parenzo a Gad Lerner non sono mancati attacchi a Renzi. Ciliegina sulla torta, in un momento in cui i social attenzionano ogni gruppo o pagina per evitare fenomeni d’incitamento all’odio, ieri  è comparsa sulla pagina ufficiale Facebook del Premier una storia che promuove il gruppo «Conte Premier Renzi a Casa. Se vuoi mandare Renzi a casa e supporti Conte iscriviti nel gruppo». Tuttavia la storia è stata rimossa dopo pochi minuti e lo staff di Conte ha detto si è trattato di un episodio di hackeraggio finalizzato a  danneggiare l’immagine del Presidente, sarà.

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