Adriano, consegna cene per sopravvivere: l’auto si ferma e prova a spingerla. Muore d’infarto

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Fanpage

Un giovane artista romano, costretto a cambiare lavoro per le restrizioni, è morto mentre stava consegnando una cena a domicilio.

 

 

Lockdown, restrizioni, zone rosse, limitazioni orarie: un prezzo davvero caro per certe categorie. E se il disagio di baristi e ristoratori è sotto gli occhi di tutti, ci sono categorie che, spesso, diventano “invisibili”: gli artisti. Sarà che per molti creare, are teatro o danza o musica non è un vero lavoro. Sarà che l’arte non è considerata un “bene essenziale”. Ma tutto è essenziale per chi ci campa. E lo sapeva bene Adriano Urso, pianista romano di 40 anni famoso nel mondo del Jazz. Adriano era diplomato al Conservatorio ed era un nome nel suo settore. L’estate scorsa era stato applaudito a Villa Celimontana con il suo Swing Quartet. Anni fa  si era esibito con il sassofonista e compositore Lee Konitz. Ma a causa della crisi innescata dall’emergenza Covid, con lo stop ai concerti che va avanti da mesi,  si era dovuto reinventare all’improvviso e adattarsi ad un mestiere completamente diverso: fare le consegne a domicilio per l’azienda danese Just Eat.

Ed è così che l’uomo ha trovato la morte. Adriano è deceduto per un malore proprio mentre stava consegnando la cena a domicilio ad un cliente nella zona di Roma Sud.  Erano circa le ore 21 del 10 gennaio quando la sua auto, una Fiat 750 d’epoca, si è fermata in via Madrid senza più ripartire. Insieme a due passanti intervenuti per aiutarlo, ha provato a spingerla ma improvvisamente si è accasciato al suolo. E’ stato purtroppo inutile  l’intervento del personale sanitario. Nonostante i numerosi tentativi di rianimazione, per il pianista non c’è stato nulla da fare.

La notizia della scomparsa improvvisa di Adriano Urso ha sconvolto non solo i colleghi ma anche i numerosi fans che hanno voluto lasciargli affettuosi messaggi di addio attraverso i social. In uno si legge: “Chissà che cosa avverrà al momento dell’incontro con il suo beneamato Teddy Wilson…Riposa In Pace”, si legge sul profilo della Italian Swing Dance Society. Il fratello Emanuele Urso, anch’egli musicista, soprannominato ‘The King of Swing’, ha scritto sul suo profilo Facebook: “Ancora non posso credere che il mondo sia così ingiusto, addio fratello mio”. Ancora più toccante la testimonianza di un’amica di Adriano che ha scritto: “Prima di Natale mi avevi promesso che nulla sarebbe cambiato, che avremmo continuato a suonare anche solo per noi stessi. Ma senza musica eri perso, vedevi tutto nero”

 

 

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