Troppi medici e sanitari hanno dubbi e dicono ancora no al vaccino. E si fa strada l’idea di renderlo obbligatorio

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Fonti ed evidenze: Ansa, Corriere della Sera

Troppo alta la percentuale dei medici che stanno rifiutando il vaccino anti Covid. Per questo torna a farsi strada l’ipotesi dell’obbligo.

alto_adige_vaccino 12.01.2021 Leggilo.org
Getty Images/Marco Di Lauro

Il primo ad esprimere perplessità sulla sicurezza del vaccino anti Covid è stato il microbiologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti il quale, in origine, sosteneva che per produrre un farmaco sicuro è necessario un periodo non inferiore ai 5 anni. Tuttavia lo scienziato si è ricreduto ed è stato tra i primi a farsi iniettare il Biontech-Pfizer. Ma sono ancora tanti i medici e i sanitari che nutrono dubbi sulla sicurezza del vaccino. Dubbi forse alimentati anche dalle reazioni manifestate da alcuni soggetti come l’infermiera di Teramo che ha avuto una paresi facciale. E non sono mancati anche tre casi di decessi – due all’estero e uno in Italia – a poche ore di distanza dalla somministrazione del vaccino anche se, per il momento, in tutti i casi le autopsie hanno rivelato non esserci alcun legame tra il farmaco e la morte del soggetto.

Se c’è un territorio che, da anni, oppone resistenza ai vaccini è l’Alto Adige. Qui vi è sempre stata una certa diffidenza verso i vaccini. Per parotite, rosolia, morbillo e meningococco la percentuale di vaccinati sfiora a mala pena il 60%; contro l’influenza solo il 37% degli abitanti si era vaccinato nel 2019. Il vaccino antinfluenzale viene somministrato al 18% dei sanitari contro il 60% della media nazionale. E anche per quanto riguarda il vaccino anti Covid gli altoatesini continuano su questa linea e Bolzano si conferma fanalino di coda in Italia.  Su 20.620 dosi di Pfizer consegnate alla provincia di Bolzano, ne sono state somministrate appena 6078: poco più del 30%. Ciò che più colpisce è la fortissima presenza di obiettori tra il personale medico e sanitario. Infatti, al momento, appena il 50,2% dei professionisti si è fatta vaccinare. L’assessore alla Sanità Thomas Widmann ha, pertanto, annunciato che, da ora in avanti, tutte le dosi che non saranno utilizzate su medici, infermieri e operatori sanitari andranno agli over 80. L’obbiettivo – ha dichiarato l’assessore – è somministrare entro la settimana il 60% delle dosi consegnate

Una percentuale di vaccinati così bassa mette a rischio la consegna delle dosi del Moderna, appena arrivato in Italia. Del Moderna sono arrivate 47mila dosi ma si ipotizza di distribuirle alle Regioni più “virtuose” dove per virtuose s’intende con il maggior numero di soggetti vaccinati. Sulla questione è intervenuto il virologo Roberto Burioni, vaccinato recentemente. Burioni ha rispolverato la questione dell’obbligo sostenendo che il Governo dovrebbe muoversi in vista di una legge che renda il vaccino obbligatorio per i sanitari.

 

 

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