Infermiera morta dopo il vaccino Pfizer: nessuna correlazione, dice l’autopsia

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Fonti ed evidenze: Correio de Manha, Fanpage

Stando ai risultati preliminari dell’autopsia, non vi sarebbe alcuna correlazione tra la morte dell’infermiera Sonia Acevedo e la somministrazione del vaccino Pfizer.

sonia_acevedo_autopsia 06.01.2021 Leggilo.org
Getty Images/ Pietro Cruciatti

Sonia Acevedo aveva solo 41 anni e due figli. Lavorava da dieci anni come infermiera nel reparto pediatrico dell’Istituto nazionale di Oncologia di Porto, in Portogallo. Apparentemente non aveva patologie. Nulla di grave che potesse renderla un soggetto a cui non somministrare il vaccino e, anche secondo quanto dichiarato dalla famiglia, la donna non aveva malattie né particolari disturbi. La sua vita è terminata il primo giorno del 2021, a 48 ore di distanza dall’iniezione del vaccino anti Covid Biontech- Pfizer, lo stesso che viene somministrato anche in Italia. Il padre della donna Abilio, dopo la tremenda e improvvisa perdita, aveva dichiarato: “Ha cenato con noi a Capodanno e poi è andata dal suo compagno. La mattina dopo lui l’ha trovata morta. Mia figlia è uscita di casa e non l’ho più vista viva”.

Stando ai risultati preliminari dell’autopsia, però, non vi è alcuna correlazione tra la morte di Sonia e il vaccino. La notizia è arrivata direttamente dal Ministero della Giustizia che, attraverso una nota riportata sul quotidiano portoghese Correio de Manha, ha comunicato: “Senza alcun riferimento alla causa della morte, coperta dal segreto, i dati preliminari dell’esame medico-legale non mostrano alcuna relazione tra il decesso e il vaccino”. Ora il corpo della donna farà ritorno a Maia, sua città natale, dove verrà salutato per l’ultima volta – con una piccola cerimonia unebre – dal padre Abilio, dai due figli e da pochi altri familiari, come stabilito dalle regole anti Covid.

Intanto anche in Italia, a Genova, si è verificato un caso simile. Questa volta a perdere la vita una signora di 89 anni, ospite presso una Rsa. Poco dopo l’iniezione del vaccino anti Covid, la donna è stata colpita da un’emorragia cerebrale e da un rush cutaneo. Portata di urgenza in ospedale, è morta la mattina dell’Epifania. Si attendono i risultati dell’autopsia per stabilire se in questo caso il vaccino abbia cagionato il decesso o se, anche in questa situazione, non vi sia alcun legame tra la morte dell’anziana e il farmaco.

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