Infermiera muore dopo il vaccino, Pregliasco: “Potrebbe essere morta per qualunque cosa”

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Fonti ed evidenze: Messaggero, Leggo

Un’infermiera di appena 41 anni è morta a due giorni dalla somministrazione del Pfizer. Il virologo Fabrizio Pregliasco ritiene probabile che sia una coincidenza.

Sonia Acevedo aveva 41 anni e due figli. Lavorava nel reparto di pediatria dell’Istituto oncologico portoghese, a Oporto. La sua è una di quelle storie che non si vorrebbero mai sentire né leggere. Sonia – da quanto dichiarato dai familiari – stava bene, non aveva problemi di salute. Il 30 dicembre la prima dose del vaccino anti Covid della Biontech- Pfizer, il medesimo che dal 27 dicembre viene somministrato anche in Italia. Dopo due giorni la donna è deceduta all’improvviso. Il padre di Sonia,  Abilio Acevedo,chiaramente disperato per una perdita del tutto inaspettata, ora pretende che si faccia chiarezza sulla morte della figlia e afferma: “Sonia stava bene, non soffriva di alcuna patologia. L’avevo sentita dopo il vaccino, mi aveva detto di non sentire alcun sintomo particolare ma poi è accaduto l’impensabile”. Il corpo della donna sarà sottoposto all’esame autoptico. Nel rattempo le autorità portoghesi hanno smentito che vi sia una correlazione tra il vaccino e la morte dell’infermiera.

Sulla questione è intervenuto anche il dottor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano. Pregliasco è stato uno dei primi ad esporsi garantendo sulla sicurezza del Pfizer dichiarandosi anche a favore dell’obbligo per raggiungere più in retta l’immunità di gregge. Lui stesso si è fatto vaccinare. Intervistato da Leggo, il virologo ha argomentato: “Potrebbe essere morta per qualunque motivo. Una situazione del genere può capitare: con l’aumento dei vaccinati può esserci una coincidenza di un decesso nei giorni successivi al vaccino. Io ho fatto il vaccino e sto benissimo, ho avuto solo un leggero dolore al braccio per due giorni ma non ho mai smesso di lavorare“. Il virologo non nega a priori la correlazione tra vaccinazione e decesso della donna. Semplicemente puntualizza che senza i risultati dell’autopsia non sarebbe corretto né asserire che è morta a causa del Pfizer né il contrario. Infatti il dottor Pregliasco ha precisato: “Ritengo che solo le indagini che verranno fatte potranno stabilire una qualche correlazione. Senza i risultati dell’autopsia non si può dare una risposta“.

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