Firenze: la madre muore di tumore, il figlio e la figlia decidono di togliersi la vita

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Nazione

Dramma familiare a Figline Valdarno, in provincia di Firenze, dove tre persone – mamma e due figli – sono stati ritrovati morti in casa. 

Firenze, i figli non sopportano il dolore per la morte della madre
Miguel Medina, Getty Images/Archivio

Inseparabili. E’ questa la definizione che si poteva dare di Luigia Teresa Etterri, la mamma, Massimo e Francesca Del Bianco Giovannella , i figli. Seduti insieme ai tavolini del bar davanti casa, a Figline Valdarno, in provincia di Firenze, contavano l’uno sull’altra, un trio che cercava di affrontare insieme le difficoltà di esistenze non facili.

Chi li conosceva, e li incontrava per caso, magari proprio al Bar Eden di Corso Mazzini li descrive gentili, forse un po’ malinconici. La madre, 77 anni, quella forse un po’ più incline al sorriso ed all’interazione con gli altri, i figli – lui 51 anni, lei 46 – un po’ più restii alla socialità. In generale sempre molto riservati, silenziosi, tutt’altro che appariscenti. Persone per bene, che amavano rimanere per conto loro.

Forse per questo motivo che per scoprire che i tre erano morti ci è voluto parecchio tempo: praticamente un mese e mezzo. Li hanno ritrovati nella loro casa in affitto, un appartamento al primo piano di vicolo Guidelli, nella parte storica del Comune toscano, dopo che una vicina di casa, per il secondo giorno consecutivo, aveva sentito un odore cattivo e molto intenso provenire dalla loro abitazione. Preoccupata, la donna ha chiamato i Vigili del Fuoco, che una volta aperta la porta si sono ritrovati di fronte ad una scena impressionante: i cadaveri dei tre, già in stato avanzato di decomposizione. Immediata la chiamata da parte dei pompieri ai Carabinieri, accorsi rapidamente sul posto.

Decessi dovuti a dinamiche familiari“, è la scarna sintesi fatta da Gianni Tei, sostituto procuratore che ha preso in mano il caso, dopo una prima ricostruzione dei fatti effettuata in collaborazione con i militari comandati dal Capitano Antonio Odoroso. Secondo il magistrato, i due  avrebbero ingerito medicinali, probabilmente psicofarmaci, in quantità massicce, prima di darsi insieme la morte con un coltello, che i Carabinieri hanno ritrovato sulla scena e  messo a reperto dalla scientifica. Non ancora chiare la dinamica dei fatti: i due potrebbero essersi suicidati oppure potrebbe essere stato l’uomo a togliere la vita alla sorella e uccidersi. Scartata quasi immediatamente l’ipotesi di una strage causata dall’avvelenamento da monossido di carbonio – esclusa dai rilievi effettuati dai Vigili del Fuoco – l’indagine ha preso la direzione del dramma familiare.

La mamma era vedova e sarebbe morta a causa di un tumore. Il suo ultimo passaggio in ospedale risale all’inizio di novembre. Poi, probabilmente da lì a pochi giorni, la morte, che ha rappresentato per i due figli un ultimo insormontabile scoglio nel mare di una vita già tormentata: orfani di padre, Massimo e Francesca hanno scelto di andarsene. Un’indicazione molto chiara, in questo senso, l’hanno data le finestre, chiuse, e la porta d’ingresso, sbarrata a doppia mandata. A chiarire ulteriormente le cose è stato l’esame esterno sui cadaveri. La conclusione è che Massimo e Francesca, straziati dal dolore per la morte della madre, non abbiano trovato la forza di andare avanti, ed abbiano così deciso di andarsene insieme. Come sempre erano stati in vita.

La conclusione è stata raggiunta dopo un sopralluogo  – della durata di oltre sei ore – sul luogo. Il caso ricorda la vicenda – in parte già risolta – dei due cadaveri fatti a pezzi ritrovati il 10 dicembre tra Sollicciano e la strada di grande comunicazione Fi-Pi-Li – per i quali è stata fermata e posta in custodia cautelare una donna, accusata del duplice omicidio.

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