Il Governo sul viale del tramonto, e arrivano le allusioni cattive su Conte e Casalino

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Fonti ed evidenze: Adnkronos, Mediaset

Governo sul viale de tramonto, sembra, almeno in questa forma. E non mancano le allusioni personali riferite al Presidente del Consiglio e al Capo dell’Ufficio Stampa.

sgarbi_conte_tortura 30.12.20

Che la gestione della pandemia di Covid messa in campo dal Governo non fosse in linea con le idee di Vittorio Sgarbi non è cosa nuova, così come uno antagonismo quasi personale verso il Premier,  a cui non ha risparmiato attacchi frontali. Quando a Lodi scoppio il primo caso e venne chiusa, il critico dell’Arte invitava i cittadini a recarsi lì per visitare le chiese e i monumenti trasgredendo ai divieti del Governo. Divieti ritenuti inutili dal senatore del Gruppo Misto che – da sindaco di Sutri – è arrivato al punto di stabilire l’opposto: il divieto d’indossare la mascherina all’aperto all’interno del suo “regno”, il Sutristan, come lui lo ha rinominato. Ma nel corso dell’ultima puntata di Quarta Repubblica su Rete 4, Sgarbi ha alzato i toni oltre il consentito arrivando ad accostare il Presidente del Consiglio  al mondo omosessuale  – “Spero che Conte venga condannato all’ergastolo e torturato. Conte è una cripto checca totale, infatti fa coppia con Casalino, anzi con la velina Casalina…” – benché padre e fidanzato con Olivia Paladino. E ha aggiunto “Sulla pochette è impeccabile, ma oltre la pochette non c’è nulla”. Un’allusione simile anche se in forma più velata c’era stata da parte del senatore e leader di Italia Viva, Matteo Renzi quando, contrarissimo alla squadra di 300 tecnici per gestire i fondi del Recovery Fund, si è espresso sui due in questi termini: “Il futuro dell’Italia non lo decidono Conte e Casalino di notte in uno stanzino di Palazzo Chigi”.

In realtà Casalino è stato oggetto di critiche soprattutto in ragione del proprio stipendio, paragonabile alle entrate dello stesso Presidente del Consiglio. Il Capo del governo guadagna infatti 80.000 euro all’anno netti, per uno stipendio mensile di 6.700 euro. Quello di Casalino sarebbe di poco inferiore. Il funzionario in merito, ebbe a difendersi così: “Guadagno poco più di 6 mila euro netti al mese. È il giusto riconoscimento. Sono portavoce e capo ufficio stampa, dirigo una trentina di persone,  reperibile giorno e notte, sette giorni su sette, lavoro 13-14 ore al giorno. Sempre. Ho responsabilità enormi, nelle mie mani c’è la comunicazione di Palazzo Chigi

La polemica del senatore Sgarbi non ha toccato la questione vaccini, almeno per ora E, inaspettatamente ha deciso di farsi vaccinare. Il senatore, all’Adnkronos, ha spiegato che alla base della sua decisione c’è la volontà di non poter essere limitato nella sua libertà da eventuali patentini. “Io mi vaccino e ai no vax dico: non vi fate mettere all’angolo dalla violenza del potere. O riuscite a far capire che non costituite un rischio o è meglio che vi facciate il vaccino”. Secondo Sgarbi, tuttavia, quello dell’immunità e dei rischi è un falso problema e chi non si vaccina – a suo dire – potrà costituire un pericolo, al massimo, per se stesso: “Il problema in realtà non sussiste perché chi si vaccina tutela se stesso e chi non si vaccina non può contagiare chi si è vaccinato”.

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