Cittadinanza onoraria tolta a Saviano, il PD raccoglie migliaia di firme per cancellare la revoca

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Fonti ed evidenze: Ansa, Repubblica, Change.org

Cresce velocemente il numero di firme raccolte dalla petizione che intende cancellare la revoca della cittadinanza onoraria della città di Verona a Roberto Saviano, votata il 23 dicembre dal consiglio comunale. 

Verona, più di 5000 firme contro la revoca della cittadinanza a Saviano
Roberto Saviano/Vittorio Zunino Celotto, Getty Images

Sono già state raccolte oltre 5.200 firme a sostegno della petizione lanciata sul sito change.org per cancellare la revoca della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, voluta lo scorso 23 dicembre dal consiglio comunale di Verona. Una partecipazione massiccia da parte soprattutto di cittadini veronesi, che hanno accolto l’iniziativa lanciata dal capogruppo PD in consiglio comunale Federico Benini, che nell’avviare la petizione aveva detto: “Siamo stufi di doverci vergognare della nostra città“. L’esponente dem aveva fatto riferimento a “migliaia di veronesi indignati, mortificati e arrabbiati” per via di un comportamento da parte dell’amministrazione che Benini definiva arrogante. “Dopo 12 anni toglie la massima onorificenza cittadina perché Saviano è entrato in aspra polemica con  Matteo Salvini. Un reato d’opinione“.

La decisione di conferire a Roberto Saviano la cittadinanza onoraria era stata presa dal Comune di Verona nel 2008, con l’obiettivo di onorare “l’uomo coraggioso che in forza soltanto della dignità e del suo amore per la giustizia è diventato simbolo della lotta all’attività camorristico-mafiosa,  impegno civile nel ricordo di migliaia di vittime e contro la piaga della criminalità organizzata“. Una delibera approvata in massa dai componenti del Consiglio comunale scaligero.

Tra loro era favorevole anche Alberto Zegler, oggi promotore della revoca dell’onorificenza. Una decisione, secondo Benini, legata esclusivamente alla contrapposizione che ha caratterizzato negli ultimi mesi il rapporto tra il leader leghista Matteo Salvini e lo stesso Saviano, di frequente molto critico verso l’ex Ministro dell’Interno. Non una novità per questa amministrazione, insiste il capogruppo democratico, secondo cui la giunta veronese non sarebbe nuova a “bassezze politiche e morali”.

La petizione, che di per sé non ha alcuna efficacia, può tuttavia essere utile a segnalare la disapprovazione di molti cittadini veronesi verso la scelta del consiglio comunale, ed è reperibile al link http://chng.it/sgxwdTny.

 

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