Muore in ospedale la mattina di Natale, ma nessuno sa spiegare perché

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Fonti ed evidenze: Ansa, Nazione

Florindo Barsottelli è morto la mattina di Natale dopo un incidente stradale. Il figlio, però, vuole chiarezza ed ha richiesto l’autopsia: l’uomo aveva riportato la frattura di quattro vertebre ed i medici avevano escluso rischi particolarmente elevati.

Florindo Barsottelli muore in un incidente, il figlio chiede la verità
John Cowpland/Getty Images/Archivio

Non ce l’ha fatta, Florindo Barsottelli. E’ morto la mattina di Natale a causa delle ferite riportate in seguito ad un incidente stradale avvenuto il pomeriggio del 23 dicembre sulla strada che collega Piano di Conca e Stiava, non lontano da Viareggio, in provincia di Lucca. Barsottelli aveva perso il controllo della propria auto, che si era capovolta finendo in un fosso in prossimità del ristorante “Giusto di sale“, ma le ferite riportate dall’anziano non sembravano tanto gravi da far immaginare un esito così drammatico.

L’uomo si era fratturato quattro vertebre della rachide cervicale, conseguenze ritenute gravi ma non gravissime, tanto che l’ospedale aveva optato per un ricovero nel reparto di ortopedia. Ed è proprio lì che le sue condizioni sono precipitate durante la notte di Natale, fino alla sua morte avvenuta nelle prime ore del 25 dicembre.

Ora il figlio Fabrizio, scosso dal dolore e sconcertato dall’improvviso peggioramento delle condizioni del genitore, chiede chiarezza e intende andare fino in fondo: si augura che la magistratura possa fare piena luce sulle cause che hanno portato alla morte del padre. L’uomo non si capacita di un peggioramento tanto repentino: “Non è possibile che il giorno prima io ci parli regolarmente e i medici mi dicano che mio padre avrebbe dovuto portare il collare per trenta giorni e poi il giorno dopo ti chiamano per dirti che è deceduto“.

Le condizioni dell’anziano, insiste il figlio Fabrizio, non lasciavano immaginare in alcun modo un esito così drammatico e gli stessi medici avevano sottolineato come le conseguenze dell’incidente fossero destinate a limitarsi ad una serie di accorgimenti di carattere ortopedico. Per questo ha richiesto che sul corpo del padre venga effettuata un’autopsia: “Il medico di turno mi ha chiamato alle 6,30 della mattina di Natale, dicendomi che mio padre era morto“, spiega Fabrizio, che sottolinea come il dottore che lo ha contattato non fosse in grado di spiegargli “quando era morto né tanto meno perché era morto, quale sia stata la causa, visto che gli esami a cui era stato sottoposto non avevano fatto emergere nessun problema cardiaco o di altra natura“. Circostanze impossibili da accettare, sulle quali ora il figlio della vittima vuole vederci chiaro: “Non è possibile che non si conosca la causa della morte; non vorrei che a causa del Covid o delle feste, sia stato sottovalutato il suo quadro clinico“.

A questo si aggiunge un altra questione, non di secondo piano secondo Barsottelli: quella relativa al rinnovo della patente per le persone anziane. Suo padre, infatti, dopo una vita da autotrasportatore munito di patente E – con la strada ed il volante come compagni di una intera vita – si era visto negare il rinnovo della patente per via di un forte abbassamento della vista. “Poi ha trovato una scuola guida compiacente che invece miracolosamente gli ha accordato il rinnovo“, spiega Fabrizio. “Insomma mi piacerebbe sapere cosa c’è dietro il rilascio di patenti a persone anziane che invece forse rappresentano un pericolo per sé e per gli altri. Proprio come accaduto a mio padre“.

Ma quello di Florindo Barsottelli non è stato purtroppo l’unico incidente che ha funestato i giorni di Natale. Schianti mortali sono stati purtroppo segnalati in moltissime località italiane: dalla provincia di Frosinone, dove ad Arce Ilaria ha perso la vita mentre si recava a messa con il Papà, fino a Saronno, dove l’imprenditore Alex Stella è morto durante una pedalata a causa di un impatto con un’autovettura.

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