Verona revoca la cittadinanza onoraria a Saviano. Lui non la prende bene “Guitti”

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Fanpage, Roberto Saviano Facebook

Verona disconosce lo scrittore Roberto Saviano che non è più cittadina onorario della provincia veneta. C’entra il caso di Carola Rackete risalente al 2019.

La decisione del Consiglio comunale di Verona arriva proprio oggi, rendendo la Vigilia di Natale a Roberto Saviano decisamente amara. Lo scrittore si è visto ritirare la cittadinanza onoraria della città veneta, concessagli nel 2008. La decisione è arrivata dopo un anno di dibattito: a proporre di ritirare la cittadinanza onoraria allo scrittore fu il consigliere leghista Alberto Zelger. Il politico del Carroccio era rimasto particolarmente colpito – in negativo – dal sostegno dimostrato da Saviano verso Carola Rackete, l’attivista tedesca che nell’estate del 2019 condusse nelle acque territoriali italiane la nave Sea Watch 3 con il suo carico di migranti, soccorsi nei pressi delle coste libiche, violando le indicazioni ricevute. In realtà, la donna fu assolta ma per Zelger: “Sappiamo che la giustizia spesso non arriva”. A convincere i consiglieri di Verona a ritirare la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano –  ci sarebbero anche i numerosi attacchi rivolti dal giornalista verso l’ex Ministro degli Interni Matteo Salvini: Saviano – che non ha mai fatto mistero del disprezzo che nutre verso la politica del segretario leghista – avrebbe per Zelger pronunciato “calunnie” ed espresso il suo sostegno verso azioni illegali: “Si è schierato a favore del sindaco di Riace che aveva falsificato dei documenti per favorire l’immigrazione illegale”. In realtà, anche in quel caso il sindaco venne assolto dalle accuse.

Non si è fatta attendere la risposta dello schieramento. Michele Bertucco afferma: “Si tratta di una rappresaglia verso uno scrittore che ha posizioni diverse da questa Maggioranza e che vive sotto scorta perchè minacciato dalla Camorra”. Anche lo schieramento Cinque Stelle ha protestato, opponendosi alla votazione.

Saviano a ha accolto la notizia con rammarico: “Cari amici veronesi, da oggi non sono più un vostro concittadino. Nella giornata di ieri il Consiglio comunale della città di Verona – con i voti di Lega e Fratelli d’Italia – ha deciso di revocare la cittadinanza onoraria che mi era stata conferita nel 2008″. E commenta: “Verona è molto meglio dei guitti che la rappresentano ora in Consiglio comunale: esiste una città che so essere aperta e plurale, contrariamente a come certe amministrazioni si sforzino di rappresentarla.Ed è drammatico che questa delibera arrivi mentre le altre attività del Consiglio – forse prioritarie – sembrano essere bloccate da giorni, e mentre Verona è l’ottavo comune italiano per numero di contagi

Alla reazione di Saviano è seguita anche quella dei sindacati confederali che non sono affatto d’accordo con il responso pronunciato dal Consiglio di Verona: “E’ una decisione che ferisce profondamente i cittadini impegnati  nella lotta alla criminalità organizzata“. Le organizzazioni sindacali ritengono “fuori luogo” l’accaduto in quanto a Verona sarebbero venute alla luce negli ultimi mesi attività della criminalità organizzata. Per concludere, i sindacati accusano i consiglieri veronesi di aver voluto mettere a tacere “ una figura scomoda per quella parte della politica che tende ancora a sottovalutare, addirittura negare la presenza mafiosa e criminale nella nostra città”, chiedendo azioni concrete per contrastare il crimine nel Veneto.

Cari amici veronesi, da oggi non sono più un vostro concittadino. Nella giornata di ieri il Consiglio comunale della…

Posted by Roberto Saviano on Thursday, December 24, 2020

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