Conte e Di Maio in Libia: i pescatori tornano liberi dopo più di 100 giorni

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Italia Oggi

Il loro rilascio sembrava utopico fino a poche ore fa: eppure, il premier Giuseppe Conte ha appena annunciato che i pescatori sequestrati in Libia sono liberi.

Conte e Di Maio visitano 17_12_20 Leggilo.org

Un incubo durato 107 giorni, oltre tre mesi trascorsi con la costante paura di essere trasferiti in uno dei temuti carceri libici: i 18 pescatori mazaresi sequestrati dalla marina libica sono liberi. Ad annunciarlo è stato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in persona, volato a Bengasi questa mattina assieme al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio. La notizia è stata confermata anche dai familiari di alcuni dei pescatori, sequestrati a settembre dopo aver sconfinato nelle acque territoriali libiche – almeno stando a quanto ha dichiarato il Governo del paese nord africano – che hanno commentato: “Finalmente potremo riabbracciarli, adesso aspettiamo di sentirli presto, ancora non ci hanno chiamato ma presto lo faranno. Quando torneranno faremo una grande festa“. A parlare è Giusy Asaro, parente di uno degli otto pescatori italiani. L’equipaggio dei pescherecci sequestrati comprendeva infatti anche sei pescatori tunisini, due senegalesi e due indonesiani: tutti torneranno presto a casa.

Una buona notizia per i pescatori che potranno trascorrere le feste con le loro famiglie da uomini liberi. Il governo libico sembrava assolutamente restio a collaborare almeno fino a ieri, quando un ufficiale di stanza presso la struttura militare dove i 18 prigionieri erano stati trasferiti aveva affermato che il processo sarebbe iniziato presto. L’accusa che gravava sui pescatori era di aver sconfinato ripetutamente nelle acque territoriali libiche per pescare, cosa vietata dalle leggi della nazione. Resta ora da chiarire se si è trattato di un accordo diplomatico o di un vero e proprio “scambio di prigionieri”. Infatti, Bengasi aveva più volte chiesto al Premier Conte di inserire nella trattativa per i marinai italiani la liberazione dei quattro “calciatori”, quattro ragazzi libici condannati a 30 anni di reclusione dalla Cassazione italiana per aver causato la morte di 49 migranti in seguito ad uno sbarco finito in tragedia. La notizia ha già iniziato a fare il giro dei social network: “Aspettiamoci fin d’ora osanna da una parte e critiche dall’altra. Noi in mezzo, teniamoci la buona notizia“, scrive il giornalista Enrico Mentana sul suo profilo Facebook già prevedendo le reazioni del grande pubblico rispetto a quanto è avvento nelle ultime ore.

Quindi Conte ha rinviato il vertice sulle misure e l’incontro con i renziani per andare a prendere a Bengasi i pescatori…

Posted by Enrico Mentana on Thursday, December 17, 2020

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