Morte Paolo Rossi, il fratello “in tv serviva un’iniezione per farlo stare su”

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Dopo la triste notizia sulla morte di Paolo Rossi, parla suo fratello e racconta come stava poco prima di ammalarsi gravemente per un tumore

Paolo rossi iniezione tv per stare bene

Dopo la notizia sulla morte di Paolo Rossi, parla suo fratello Rossano, confessando quale fosse la volontà del fratello prima di lasciarci, dedicarsi fino alla fine dei suoi giorni alla sua passione più grande, parlare di calcio in tv.

L’ex calciatore è venuto a mancare questa notte, sconvolgendo il mondo del calcio e dei tifosi che si era appena ripreso dopo la morte improvvisa di Diego Armando Maradona, tutti lo ricordano come Pablito, nome con cui è meglio conosciuto e chiamato dai fan, amatissimo dai tifosi per il suo ruolo da attaccante e soprattutto per aver fatto vincere l’Italia ai mondiali nel 1982, in cui è stato capocannoniere.

Insomma Paolo Rossi è stato un grande calciatore ma anche un importante dirigente sportivo e sempre nell’82 ha vinto anche il pallone d’oro, rimarrà nella storia come uno dei più grandi calciatori italiani.

Paolo Rossi da ormai qualche anno lottava contro una bruttissima malattia, un tumore, si è spento a Siena all’età di 64 anni, lasciando un enorme vuoto nel mondo dello sport, il fratello ha lasciato delle dichiarazioni sull’ultimo periodo di Paolo, ecco cosa ha detto.

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Paolo Rossi, parla il fratello “prima di andare in tv doveva essere caricato con delle iniezioni”

Il fratello di Paolo, Rossano è stato vicino a lui fino all’ultimo respiro del grandissimo calciatore ha detto “l’ho visto proprio ieri non riusciva a riconoscermi, si stava ormai spegnendo” Rossano confessa che Paolo ha lottato come leone anche pochi istanti prima di morire contro questa terribile malattia che l’ha costretto in ospedale e letto fino alla fine dei suoi giorni, la famiglia ha cercato di non divulgare la notizia sul suo stato fisico per proteggerlo da eventuali paparazzi che si sarebbero appostati sotto l’ospedale.

Il fratello non si da pace sulla scomparsa del fratello e dice “ha messo se stesso nell’affrontare le cure, in pochi mesi ha subito tanto interventi, il tumore prima era nel polmone e dopo ha colpito anche le ossa” insomma per il capocannoniera non c’è stato più nulla da fare, una volta che il tumre ha raggiunto le ossa, la famiglia ha capito che sarebbe stata la fine per Pablito.

Rossano ci tiene a parlare apertamente di su suo fratello, soprattutto per quanto riguarda il lavoro che faceva, si perché Paolo Rossi amava il suo lavoro, tanto da voler ad ogni costo andare a parlare di calcio in tv, anche se stava male ed era stanco si faceva fare delle iniezioni che lo faceva tirare su, “accettava di ricevere iniezioni dal medioc per tenersi su per la durata del suo intervento in televisione, ci teneva molto“.

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Paolo quindi cercava di staccarsi dal suo malessere, per almeno qualche ora in tv, avrebbe fatto di tutto per esserci, anche le iniezioni e così a fatto, la sua passione per il calcio e per il pubblico era molto forte, infatti il fratello conclude dicendo “era debilitato ma resisteva, non è stata colpa del Covid, ma un tumore“.

 

 

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