Arrestati per droga i fratelli Bianchi, già in carcere per aver massacrato Willy

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Adn Kronos

Questa mattina un’operazione anti-droga ha portato all’emanazione di provvedimenti di custodia cautelare per sei persone. Tra queste i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, raggiunti dal provvedimento in carcere dove sono reclusi con l’accusa di aver ucciso Willy Monteiro Duarte. 

Arrestati per droga i fratelli Bianchi
I fratelli Marco e Gabriele Bianchi/Facebook Gabriele Bianchi

Un’operazione anti-droga scattata all’alba di oggi, mercoledì 9 dicembre e coordinata dai carabinieri del Comando provinciale di Roma ha visto coinvolte sei persone – accusate a vario titolo di tentata estorsione, detenzione e spaccio – tra le quali figurano i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, già reclusi per il brutale omicidio di Willy Monteiro Duarte, avvenuto in estate a Colleferro, non lontano dalla Capitale. Il provvedimento di custodia cautelare è stato quindi notificato loro direttamente all’interno del carcere, mentre le altre quattro persone sono state raggiunte nelle rispettive abitazioni.

Le indagini condotte dai militari, che hanno riguardato l’area tra Velletri, Artena, Lariano ed altri comuni limitrofi avrebbero evidenziato un importante giro di spaccio nel quale sarebbero coinvolte numerose persone, che – sempre secondo la ricostruzione derivante dall’inchiesta – apparterrebbero ad uno stesso gruppo, che si occupava di tutti gli aspetti relativi ala gestione del traffico illecito: dalla distribuzione della droga nelle diverse piazze fino alla minaccia – o all’uso di violenza – nei confronti di chi non saldava tempestivamente i propri debiti.

I fratelli Bianchi, come noto, erano già stati arrestati il 6 settembre scorso con l’accusa di aver ucciso Willy Monteiro Duarte. Insieme a loro erano stati fermati anche gli amici Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. I drammatici fatti di quella notte, tristemente noti, raccontano di un brutale pestaggio avvenuto in seguito ad una lite scoppiata tra questi ultimi due ed un altro gruppo di giovani, nel quale sarebbero successivamente intervenuti i due fratelli, raggiunti da una telefonata in cui si invocava un loro intervento. I Bianchi, che abitualmente praticavano le arti marziali ed erano non nuovi ad episodi di violenza da strada, si accanirono in particolare contro il diciannovenne cuoco di Artena, sul quale continuarono ad infierire anche una volta che questi era stato immobilizzato a terra. Il pestaggio, secondo la ricostruzione fatta dall’accusa, sarebbe quindi proseguito fino ad uccidere Willy, che nella rissa era intervenuto solo per aiutare un amico coinvolto, apparsogli in difficoltà.

D’altra parte, Marco e Gabriele Bianchi non erano del tutto nuovi alle forze dell’ordine. Anzi, nel loro curriculum figuravano già diverse denunce per droga e per lesioni ed è rapidamente emerso che i due, nella zona, erano noti per atteggiamenti violenti ed intimidatori. Addirittura, secondo le ricostruzioni fornite da diversi residenti, i due avrebbero lavorato come elementi addetti al “recupero crediti” proprio per conto di un gruppo di spacciatori della zona.

 

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