Badante trovata morta nella vasca da bagno, non è stato un malore

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Fonti ed evidenze: Rainews, Salerno Today

Si sono chiuse le indagini sulla morte di una giovane badante moldava, trovata morta nella casa dell’anziana per cui lavorava. Si pensava fosse deceduta per un malore improvviso ma dalle indagini è emerso tutt’altro.

salerno_badante_uccisa 07.12.2020 Leggilo.org
Getty Images/ Roberto Salomone

Ci sono voluti ben nove mesi per mettere un “punto” alle indagini sulla morte di Snejana Bunaclea, 43enne moldava ritrovata morta il 5 marzo  scorso in provincia di Salerno. Il cadavere della donna fu trovato nella vasca da bagno dell’appartamento dell’anziana di cui si occupava come badante. La donna, oltre a lavorare in quella casa, vi viveva anche.  In principio le Forze dell’Ordine avevano ritenuto che l’ipotesi più probabile fosse quella del malore improvviso. Teoria avvalorata anche dalle dichiarazioni del figlio della datrice di lavoro della defunta che aveva sostenuto che la badante avesse dei problemi di salute.

Ma le indagini dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno hanno portato verso una pista completamente diversa il cui epilogo è stato l’arresto – avvenuto questa mattina – proprio del figlio dell’anziana signora di cui la badante moldava si occupava. L’uomo, un 50enne incensurato, avrebbe tolto la vita alla badante della madre per motivi passionali. In base alla serrata attività investigativa è emerso che il figlio dell’anziana signora si era invaghito della badante la quale, però, rifiutava le sue avances preferendogli, invece, un comune conoscente con il quale aveva anche iniziato una frequentazione. A far scattare la “molla fatale” è stato un invito a cena. Quando la donna ha fatto rientro nell’abitazione, l’uomo l’avrebbe seguita nella stanza da bagno e, trovandola nella vasca, l’avrebbe affogata, tenendole schiacciata la testa sul fondo della vasca da bagno piena d’acqua. In seguito – sempre secondo quanto emerso dalle indagini – l’omicida avrebbe alterato la scena del crimine per simulare un incidente e avrebbe allertato i soccorsi.

Ma ad incastrarlo le numerose incongruenze del suo racconto nonché le testimonianze di alcuni conoscenti che, probabilmente, avevano notato il suo interesse, non ricambiato, nei confronti della vittima. Decisivi poi l’esame autoptico sulla salma della 43enne. Ora l’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Fuorni – in applicazione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Salerno – e nei prossimi giorni sarà convocato  per il primo interrogatorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

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