Morte Maradona: Diego avrebbe estromesso dall’eredità le figlie Dalma e Giannina

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Morte Maradona: emergono ulteriori dettagli sul possibile testamento del campione argentino, con delle clamorose decisioni che fanno discutere

Morte Maradona

Dall’Argentina continuano ad arrivare notizie contrastanti sulla morte del Pibe de Oro scomparso all’età di 60 anni nella sua casa di Tigre. Ancora misteriose le cause che hanno portato al decesso. Si sa che a stroncare la vita del calciatore più forte di tutti i tempi è stato un arresto cardio respiratorio, ma la magistratura vuole vederci chiaro. In quanto non ci sarebbero delineati tutti i dettagli che hanno portato alla scomparsa di un icona del calcio mondiale. Sia il paese sudamericano che la città di Napoli piangono ancora il campione andato via troppo presto ed in maniera inaspettata. Nell’attesa che la magistratura faccia il suo corso e che si possa arrivare a capire la posizione dei medici accusati anche di abbandono di persona, emergono particolari anche su quello che sarebbe il testamento di Diego.

Morte Maradona che continua a tingersi di giallo. Adesso anche per la questione del testamento e della relativa eredità. Si preannuncia una battaglia legale da parte della ex moglie Claudia Villafane e le due figlie Dalma e Giannina. Infatti proprio loro tre potrebbero risultare estromesse dall’eredità per via di alcune azioni legali tra il Pibe de Oro e la ex moglie. Si tratta di un episodio che risale al 2015, con la battaglia legale tra il fuoriclasse argentino e la ex moglie – il divorzio tra loro dopo 24 anni di matrimonio – che sta andando per le lunghe. An annunciare tutto è il giornale Clarin, che riposta una guerra tra Diego e Claudia per un ammanco di circa sei milioni di euro dal suo patrimonio. L’accusa andò proprio nei confronti della ex moglie.

Proprio queste battaglie legali rischiano di estromettere le tre donne dall’eredità. Sempre dall’Argentina si parla anche di una azione precisa di Maradona nei confronti delle due figlie e della ex moglie. L’abbandono dei suoi ultimi giorni di vita verrebbe così spiegato. Ma la battaglia legale purtroppo andrà avanti ancora per mesi prima di trovare una conclusione.

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