Maradona è morto nel sonno: i due medici indagati anche per abbandono di persona

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Maradona sarebbe morto nel sonno: spuntano altre possibili accuse per i medici, per loro si parla adesso anche di abbandono di persona

Maradona

Continuano ad emergere dettagli drammatici sulla morte del fuoriclasse argentino, scomparso il 25 novembre scorso. Si parla di indagini per due medici e di responsabilità che avrebbero portato alla tragedia. Oltre alle accuse di omicidio colposo ci sarebbe anche quella di abbandono di persona per i medici che non avrebbero seguito il Pibe de Oro nelle sue ultime ore di vita. Si attendono intanto i risultati completi dell’autopsia con la speranza che si possa fare chiarezza definitiva su quanto accaduto nella casa di Tigre, a Nord di Buenos Aires. In una casa sprovvista anche di un bagno, e non si capisce ancora il motivo di questa approssimazione considerando che ancora oggi pe lui si parla di un patrimonio di oltre 70 milioni di euro. Le indagini in Argentina continuano, dunque. E il quadro sembra giorno dopo giorno sempre più chiaro.

Maradona si trovava in una situazione di salute precaria. In sovrappeso e probabilmente in stato confusionale a causa del cocktail di farmaci che sarebbe stato per lui fatale. Le figlie Dalma Jannina e Jana sono convinte di arrivare alla verità e trovare le responsabilità dei medici. Il primo indagato sarebbe Leopoldo Luque, che avrebbe dato il via libera troppo presto per le dimissioni di Diego dall’ospedale dopo l’intervento al cervello. Ma oltre a lui tra gli indagati ci sarebbe anche Augustina Cosachov per una terapia farmacologica troppo forte per il campione argentino. Ma l’accusa di abbandono di persona, con la morte che sarebbe avvenuta nel sonno, se confermata, sarebbe la più grave. Perché confermerebbe quello che in tanti pensano. Ossia che Diego sarebbe stato abbandonato da chi invece avrebbe dovuto vigilare sulle sue condizioni di salute. Nelle prossime ore arriveranno ulteriori sviluppi ad una vicenda che si tinge di giallo.

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