Ilaria Cucchi “Non abbiamo mai abbandonato Stefano, la famiglia c’è sempre stata”

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Fonti ed evidenze: Fanpage, RaiNews, Giornale

Durante il processo per la morte del figlio Stefano, la famiglia Cucchi è stata più volte accusata di aver abbandonato il ragazzo e di essersi arricchita speculando sulla sua morte. Ma la verità  – raccontata dalla famiglia – sembra essere un’altra.

Durante il lungo processo per la morte del figlio Stefano, la famiglia Cucchi ha ricevuto accuse di ogni sorta. In particolare, la difesa di Roberto Mandolini – il Carabiniere condannato ad otto anni con l’accusa di falso al termine del procedimento giudiziario – ha più volte insistito sul presunto disinteresse mostrato dai familiari del giovane  anche di fronte al suo arresto, avvenuto nell’ottobre del 2009“Quando abbiamo chiesto alla madre di Cucchi di mettere un avvocato di fiducia, ci ha risposto che non avrebbero speso altri soldi per quel delinquente del figlio, che poteva andare a fare il barbone per strada”. Anche la sorella Ilaria è stata accusata di disinteresse verso la sorte del fratello: “Quando era in vita, di Stefano non voleva saperne nulla” – un altro passaggio estratto dai verbali del processo.

La donna, inoltre, è stata più volte accusata di aver “sfruttato” la morte di Stefano per avere i suoi quindici minuti di popolarità – ha anche pubblicato un libro – e per arricchirsi. Infatti per il momento è stato previsto un risarcimento parziale pari a 100.000 euro per ogni membro della famiglia Cucchi: una somma complessiva di 300.000 euro dunque. Cifra a cui probabilmente seguirà lo sborso di altri 1.340.000 euro, che verrà sborsata – secondo la sentenza del 2013 – dall’Ospedale Pertini di Roma che avrebbe depistato le indagini coprendo il pestaggio di Stefano. Ma Ilaria nel corso della sua testimonianza nel processo per i depistaggi seguiti alla morte del fratello Stefano ha ribattuto: “I risarcimenti che ci sono arrivati sono serviti a vivere, a rimediare ai danni lavorativi e alle spese processuali di questi undici anni. La nostra situazione patrimoniale è devastante. Purtroppo undici anni sono tanti e quei soldi sono serviti ad andare avanti e non è rimasto più niente”.

E se, quando si parla di soldi – in fondo – si parla di numeri, più complicato è entrare nella sfera affettiva e capre se veramente i rapporti tra Stefano Cucchi e la sua famiglia fossero ormai ridotti a zero. Durante il processo qualcuno ha anche insinuato che Ilaria e i suoi genitori avessero tagliato i ponti con Stefano da due anni.  Ilaria Cucchi smentisce di essersi disinteressata del fratello e anzi specifica che lei e Stefano erano molto uniti: “Era la persona più importante al mondo per me” e aggiunge: “Non perdonerò mai che mio fratello Stefano sia morto tra dolori atroci, da solo, solo come un cane, pensando che la sua famiglia, che sempre c’era stata, lo avesse abbandonato“.

 

Ma ormai tutto ciò che rimane per capire meglio questo caso è l’ultima lettera inviata da Stefano al padre nel 2006, durante il suo periodo di riabilitazione in cui il ragazzo sembrava in effetti voler fare ammenda di alcuni errori commessi nei confronti del genitore: “Papà, io non credo che si possa vivere una seconda volta perciò godiamoci questa di vita ed affrontiamo insieme ogni traversia se ci sarà, solo così ci ritroveremo davvero” , recita un passaggio del documento  presentato anche durante il processo  che sembra evidenziare un rapporto difficile tra padre e figlio che forse andava finalmente verso una risoluzione positiva. Ma ciò che è successo quel 22 ottobre del 2009 ha spazzato via qualsiasi possibilità che ciò avvenisse.

 

 

 

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