La mia famiglia non voleva mostrate il cadavere di mio fratello, dice Ilaria Cucchi

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Fanpage

Ilaria Cucchi, sorella del giovane Stefano deceduto nel corso di un interrogatorio, spiega come è stata lei ad insistere perché si rendessero pubbliche le foto del volto tumefatto del fratello. La madre era contraria.

ilaria_cucchi_foto_stefano 28.11.2020 Leggilo.org
Ilaria Cucchi Facebook

Perdere un fratello è una tragedia. Perdere un figlio un dolore che probabilmente supera ogni immaginazione. Dolore reso ancora più atroce da vedere il volto di quel figlio tumefatto dalle percosse ricevute. E’ quanto ha dovuto sopportare la madre di Stefano Cucchi, morto nal 2009 in seguito alle percosse ricevute durante un interrogatorio. I rapporti tra Stefano e la sua famiglia non erano dei migliori negli ultimi anni a causa della dipendenza del giovane da sostanze stupefacenti. Nel corso del processo la Difesa ha addittura presentato verbali dai quali si lasciava intuire che i genitori e la sorella lo avessere lasciato da solo e allo sbando. In un documento si legge che la famiglia avesse risposto alle Forze dell’ordine: “Non spendiamo più soldi per lui, vada a fare la vita del barbone“. parole forse dette in un momento di esasperazione e sconforto estremo. Di certo i familiari non potevano sapere che avrebbero perso un figlio e un fratello di lì a poco.

La sorella Ilaria, nel corso di questi 11 anni non si è fermata un attimo e ha sempre dato battaglia ribadendo recentemente che lei e Stefano erano legatissimi, che lei e i suoi genitori non lo avevano abbandonato anche se, probabilmente, il fratello si sentiva tale. “Il suo viso dopo la morte era agghiacciante, mi colpì l’espressione che raccontava la solitudine, il dolore e l’umiliazione. Non perdonerò mai che mio fratello sia morto solo come un cane, pensando che la sua famiglia – che c’era sempre stata – lo avesse abbandonato”. Queste sono state le parole di Ilaria Cucchi  durante il processo sui presunti depistaggi seguiti alla morte del fratello, che vede imputati otto carabinieri. La donna non solo ha ricostruito la vita di Stefano prima dell’arresto e la battaglia successiva per cercare la verità sulla morte ma ha anche  mostrato in aula la foto del volto del cadavere del fratello.

E proprio quell’immagine agghiacciante, atroce, scioccante è stata oggetto di discussioni all’interno della famiglia Cucchi. Perché la madre di Stefano non poteva tollerare l’idea che il mondo ricordasse il suo giovane figlio in quel mondo, con quell’espressione, con il viso distrutto dai colpi e dal dolore “Stefano non avrebbe mai voluto mostrarsi così“. Ma Ilaria – più battagliera dell’anziana mamma – chiedeva e pretendeva giustizia: “Stefano non avrebbe mai voluto morire così“. E ora, a distanza di undici annie dopo che sono stati riconosciuti i  risarcimenti alla famiglia Cucchi, Ilaria ha avuto la conferma di aver fatto la scelta giusta: “Dovetti discutere con la mia famiglia per fare scattare e rendere pubblica quella foto. Ma dovevamo dimostrare che Stefano stava bene prima dell’arresto e il giorno del funerale decidemmo di fare scattare quelle foto. Se non lo avessimo fatto, oggi non saremmo a questo punto”. 

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