Cabrini shock su Maradona: “Se fosse stato della Juventus sarebbe ancora vivo”

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Cabrini ha rilasciato delle dichiarazioni ad Irpinia TV, affermando che l’ambiente di Napoli è malato, e che ha travolto anche il Pibe de Oro

Cabrini su Maradona

Arrivano sempre più testimonianze dopo la tragica scomparsa di Diego Armando Maradona, il campione assoluto del calcio, stroncato due giorni da un arresto cardiaco a 60 anni. Cordoglio e disperazione tra i fan del calciatore definito il re del calcio, il leader indiscusso capace di vincere e di caricarsi sulle spalle le squadre nelle quali ha giocato. Il riferimento è alla Nazionale argentina del 1986 che vinse i campionati del Mondo in Messico ed il Napoli. Nel club partenopeo riuscì a strappare agli squadroni del nord due scudetti (1987 e 1990) una coppa Italia (1987) una supercoppa Italiana (1990). In Europa il Napoli con lui vinse anche una coppa Uefa nel 1989. In quelle squadre la stella era lui, il campione e fuoriclasse indiscusso. Un genio che con le sue magie lasciava anche gli avversari a bocca aperta.

Tra i tanti commenti da parte dei personaggi dello sport è arrivato anche quello di Antonio Cabrini, stella della Juventus degli anni 80′. In un intervista ad Irpinia Tv si è lasciato andare ad un commento probabilmente fuori luogo. L’ennesimo di chi si ostina a giudicare la vita dell’uomo anziché quella del calciatore. L’ex calciatore della Juventus, dopo un elogio al calciatore Maradona, leale e corretto in mezzo al campo e leader indiscusso del Napoli, è scivolato su una considerazione che lascia il tempo che trova. Il solito qualunquismo che si fa quando si parla di Napoli e dei napoletani. “Se fosse stato un calciatore della Juventus oggi sarebbe ancora vivo”. Parole che sembrano inaccettabili, anche perché la spiegazione che prova a dare Cabrini è ancora peggiore della prima dichiarazione fatta: “L’ambiente lo avrebbe salvato, non la società. L’amore di Napoli è stato forte ed autentico, ma anche malato”. Frasi che hanno ovviamente creato forti polemiche e risentimento da parte di una città che in queste ore sta vivendo con estrema compostezza un dolore che in pochi riescono a comprendere.

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